Le dichiarazioni dell'allenatore dei bianconeri dopo la vittoria di misura sul Chelsea in amichevole a Hong Kong
Le dichiarazioni dell'allenatore dei bianconeri dopo la vittoria di misura sul Chelsea in amichevole a Hong Kong
Juventus Tutte le notizie sulla squadra
Un altro mattone importante nel percorso di crescita estivo della Juventus. Al Kai Tak Sports Park di Hong Kong, i bianconeri superano 1-0 il Chelsea di Xabi Alonso, centrando la terza vittoria consecutiva e mantenendo per la quarta amichevole di fila la porta inviolata dopo i test con Basilea, Standard Liegi e Nizza. A firmare il successo è un capolavoro individuale di Edon Zhegrova, ma al di là del risultato, a soddisfare Luciano Spalletti è la tenuta mentale e la compattezza mostrata dal gruppo nei novanta minuti.
Nel post-partita, il tecnico bianconero ha promosso a pieni voti l'interpretazione della gara da parte dei suoi: "Questi test servono a raccontare il percorso che stiamo facendo. Siamo stati squadra per tutta la partita, sia quando c'era da soffrire al limite della nostra area, sia quando siamo ripartiti creando occasioni importantissime. L'atteggiamento è sempre stato di grande compattezza, la squadra si è mostrata attiva e vicina al pallone. Loro sono una formazione completa, sapevano fare tutto: per noi era fondamentale non piegare la schiena di fronte a queste situazioni".
Il punto focale dell'analisi del mister resta la prestazione dei singoli al servizio del collettivo, a partire dall'autore della rete decisiva: "Il gol fa piacere a chiunque, ma per me conta la prestazione complessiva. Non basta un assist o una marcatura se poi non dai supporto alla squadra per tutti i novanta minuti. È l'atteggiamento complessivo quello che conta, e lui ha fatto bene. Ha perso qualche pallone di troppo in alcuni momenti, ma ha fatto vedere tutte le sue capacità nel saltare l'uomo e cercare la porta. È l'insieme di queste cose a far crescere la squadra, così come le due ottime aperture di Kelly: se pensi solo a difendere, non vai da nessuna parte. Non devi essere semplicemente una persona che gioca a calcio, devi essere un calciatore. Il calciatore appartiene a una 'razza' che vuole confrontarsi contro chiunque, a questi livelli ci devi pensare ogni singolo giorno e lavorare per aggiungere qualcosa in più. È una mentalità che ti porti a casa e che punta a salire sempre più in alto attraverso la disciplina". Un passaggio importante è stato dedicato anche al rientro e alla gestione di Kenan Yildiz: "Per noi Kenan è un giocatore fondamentale. Stiamo calibrando con attenzione il suo minutaggio per offrirgli un percorso di lavoro corretto e averlo al massimo della condizione. Il fatto che non senta più dolore, che sia sorridente e libero di esprimere il suo calcio ci fa enormemente piacere".