Вход на сайт

Просмотр новости

Найдите то, что Вас интересует

Aeroporto di Catania, cosa sta succedendo? I voli sospesi per l'eruzione dell'Etna, il precendente del 2002, le proteste dei 100mila viaggiatori coinvolti

Дата публикации: 01-01-1970 00:00:00

Ancora caos all'aeroporto di Catania. L'estate incandescente dell'Etna sta diventato un incubo per migliaia di passeggeri. La nuova fase eruttiva del vulcano attivo più...

Основное содержимое страницы с новостью.

Ancora caos all'aeroporto di Catania. L'estate incandescente dell'Etna sta diventato un incubo per migliaia di passeggeri. La nuova fase eruttiva del vulcano attivo più alto d'Europa è al sesto giorno consecutivo e con l'emissione di una nube eruttiva impatta fortemente sull'attività, prima a singhiozzo, dell'aeroporto di Catania dove, per la chiusura per sicurezza degli spazi aerei, da lunedì non si può atterrare, e quindi ripartire. E non lo sarà ancora almeno fino alle 18 di oggi. Situazioni di forza maggiore, ma che creano il caos nello scalo, costringendo migliaia di passeggeri a rimanere a terra o a corse verso Palermo o Comiso per potere partire, con difficoltà a trovare posto sugli autobus, o a rinunciare alle vacanze. Gravi ripercussioni ci sono per l'intero settore turistico siciliano. Un'alternativa, al momento limitata, è lo scalo di Comiso su cui punta la Regione Siciliana.

L'emergenza

L'emergenza Etna, sottolinea il presidente Renato Schifani, «conferma la necessità di potenziare ulteriormente il sistema aeroportuale dell'Isola e, in particolare, lo scalo di Comiso, sul quale abbiamo deciso di investire nuove risorse per aumentarne capacità e operatività».

Mentre la Sac afferma di essere «pronta a ripristinare attività scalo appena riapre lo spazio aereo», la Fiavet Sicilia, l'associazione di imprese viaggi e turismo, chiede di «istituire un tavolo operativo permanente per le emergenze aeroportuali» per avere «procedure e responsabilità definite in anticipo».

L'eruzione dell'Etna

Alla disperazione dei vacanzieri o di chi deve tornare al lavoro o partire per motivi personali, e alla fatica dei catanesi ricoperti di cenere lavica, fa da contraltare l'entusiasmo di amanti dell'Etna e di curiosi che prendono d'assalto, soprattutto a partire dall'imbrunire, il vulcano, bloccando il traffico nelle strette strade provinciali dove hanno già fiutato l'affare alcuni posteggiatori abusivi. L'attuale fase eruttiva dell'Etna è uno spettacolo che attira: boati ed emissione di magma incandescente dal cratere Voragine e l'apertura di almeno quattro fratture da cui emergono delle colate bene alimentate che si dividono in più 'bracci' sono fenomeni che affascinano. L'ultima bocca eruttiva si è aperta alle 11.30 alla base della parete nord della Valle del Bove a una quota di circa 2.090 metri. È la stessa area dove la notte scorsa si era aperta un'altra frattura, ma una quota leggermente più bassa, a circa 1.900 metri. Le altre due sono a quota 2.750 metri e 2.360 metri con il fronte attivo più avanzato della colata che è ben alimentato e ha superato la Rocca delle Palombe. Lo spettacolo si riverbera sui social media, diventando virale. Protagonista anche la catanese Diletta Leotta che è andata a vedere le colate nella Valle del Bove pubblicando, poi, video e foto in notturna con il titolo 'Etna is on fire'. Un'iniziativa che ha suscitato polemiche social nei commenti del suo post soprattutto sui temi sicurezza ed emulazione. Dal monitoraggio dell'Ingv, Osservatorio etneo, di Catania emerge che l'ampiezza media del 'tremore' si è mantenuta elevata, pur rimanendo nella parte inferiore della fascia. È il segnale di una forte energia presente ancora nei condotti interni dell'edificio vulcanico con il magma in risalita. L'Etna è ancora 'carica' e non sembra disposta a una tregua. Sembra però, perché 'a muntagna', la montagna come la chiamano i catanesi, è imprevedibile e pronta a contraddire ogni previsione. 

La rabbia dei turisti: oltre 100mila viaggiatori bloccati

E intanto cresce la rabbia dei passeggeri, con oltre 100mila persone coinvolte nei disagi tra cancellazioni, voli dirottati, ritardi e riprogrammazioni. Centinaia di viaggiatori si sono ritrovati bloccati a Fontanarossa, costretti a cercare soluzioni alternative per raggiungere la Sicilia o per riuscire a ripartire: qualcuno ha trovato posto sugli autobus diretti a Palermo e Comiso, altri hanno dovuto ricorrere a taxi, auto a noleggio o trasferimenti organizzati in autonomia. Le sale d'attesa dell'aeroporto si sono trasformate in dormitori improvvisati, con passeggeri costretti a trascorrere la notte nello scalo in attesa di una soluzione per poter ripartire.Sui social si moltiplicano le proteste per le ore di attesa e per la difficoltà di ricevere informazioni e assistenza. Una situazione che, nel pieno della stagione estiva e a ridosso di Ferragosto, sta trasformando la vacanza di migliaia di persone in una corsa contro il tempo.

I precedenti: è una delle chiusure più lunghe?

Non è la prima volta che l'Etna mette in ginocchio Fontanarossa. Il precedente più pesante risale all'eruzione del 2002-2003, quando la cenere vulcanica provocò ripetute chiusure dello scalo: ci fu una prima fase con oltre due settimane di stop, seguita da ulteriori interruzioni e forti limitazioni nell'arco di circa tre mesi. Nel dicembre 2002 l'Enac arrivò a disporre che Fontanarossa operasse soltanto dall'alba a 90 minuti dopo il tramonto, con i voli della fascia notturna trasferiti su Palermo. Non fu dunque una singola chiusura ininterrotta, ma una lunga emergenza che costrinse più volte lo scalo a fermarsi o a ridurre drasticamente l'attività. Da allora, altre emergenze legate alla cenere dell'Etna hanno messo a dura prova l'aeroporto. Nel maggio 2023 lo scalo rimase fermo per circa 24 ore, mentre nell'agosto dello stesso anno, dopo l'incendio al terminal A, Fontanarossa tornò a operare progressivamente e con forti limitazioni; il successivo episodio del 14 agosto, provocato dalla cenere vulcanica, portò invece a uno stop dalla mattina fino alle 6 del giorno successivo. Nel 2024 si registrarono altri due episodi significativi: il 5 luglio la chiusura durò alcune ore, con i voli ripresi intorno alle 15, mentre il 23 luglio lo stop si protrasse per gran parte della giornata, con le partenze riprese dalle 18 e la piena operatività raggiunta entro la serata. Anche il 2026 ha già collezionato più emergenze. Tra il 5 e il 7 luglio l'attività dello scalo fu pesantemente limitata per oltre 24 ore. Ora, con la nuova fase eruttiva, Fontanarossa è alle prese con una crisi ancora più prolungata: dal 7 agosto si susseguono cancellazioni, deviazioni e sospensioni, intervallate da finestre di riapertura. Una situazione che, con il nuovo stop totale disposto anche oggi, porta ormai a sei giorni consecutivi di pesanti disagi e riaccende il confronto con le grandi crisi del passato. Più che di un record di chiusura in senso stretto, si può parlare di una delle più lunghe e pesanti sequenze di limitazioni nella storia recente dello scalo.

Схожие новости

#Наименование новостиТональностьИнформативностьДата публикации
1 Aeroporto di Catania, voli cancellati e ritardi: cosa fare, come (e quando) chiedere il rimborso e quali sono i diritti dei passeggeri 06.0801-01-1970
2Vulkan: Lava-Spektakel, aber Reisechaos: Ätna legt Catania lahm010.3512-08-2026
3Извержение Этны нарушило планы более 100 тысяч пассажиров016.211-08-2026
4На Сицилии ограничили воздушное сообщение из-за вулкана Этны0505-07-2026
5Аэропорт на Сицилии закрыли из-за извержения Этны010.7110-08-2026
6Аэропорт Катании на Сицилии продлил закрытие из-за извержения вулкана Этна010.6610-08-2026
7Аэропорт Катании приостановил прием рейсов из-за выброса лавы вулканом Этна07.7507-08-2026
8В Италии работа аэропорта Катании была нарушена из-за извержения вулкана Этна0505-07-2026
9Вулкан Этна на Сицилии выбросил пепел на высоту 4,5 км0021-09-2021
10İtalya’da yanardağ alarmı: Uçuşlar askıya alındı0506-07-2026

Классификация: Происшествия. Схожих патентов: 0. Схожих новостей: 10. Тональность: 0. Информативность: 9.03. Источник: www.ilmessaggero.it.