Sono da sempre alla ricerca di una moto veramente facile e leggera al di là degli slogan e dei comunicati stampa, come scrivevamo in un articolo di diverso tempo fa. Per questo volevo proporvi un mezzo questa volta sì facile e leggero: 50 Cv e 133 kg di peso per andare a passeggio con stile. […]
Sono da sempre alla ricerca di una moto veramente facile e leggera al di là degli slogan e dei comunicati stampa, come scrivevamo in un articolo di diverso tempo fa. Per questo volevo proporvi un mezzo questa volta sì facile e leggero: 50 Cv e 133 kg di peso per andare a passeggio con stile.
Si tratta della nuova Horex Regina Evo, realizzata in tiratura limitata di 500 unità in occasione del centenario del marchio, fondato nel 1923 a Bad Homburg, nei pressi di Francoforte. Per celebrare questo traguardo, HOREX ha pensato di rendere omaggio alla Regina, la moto di maggior successo dell’azienda, prodotta tra il 1950 e il 1956 in 82.700 esemplari ed esportata in 60 paesi.

Lo spazio espositivo della Horex Regina Evo durante la Milano Design Week
La nuova Regina Evo è stata presentata in Italia nei giorni scorsi alla Milano Design Week, con uno stand dedicato in Piazza Gae Aulenti. E ci sta: perchè è un oggetto di design che reinterpreta in chiave contemporanea lo stile classico della sua famosa antenata, distinguendosi per l’ampio uso di materiali compositi, un telaio, un forcellone e un reggisella interamente in carbonio e componenti in alluminio lavorati a CNC. Tanta ricerca della leggerezza ha un’origine e un senso: la Horex fa parte di 3C-Carbon Group che comprende diverse aziende, la maggior parte delle quali opera nel settore della progettazione e produzione di componenti in fibra di carbonio. La divisione automotive realizza parti OE sia interne sia esterne per alcuni dei più noti brand tedeschi e inglesi del settore, mentre nell’ambito motociclistico, l’azienda produce componenti solo per le moto Horex con una sola eccezione: il telaio della Ducati Superleggera V2 e V4. Del Gruppo fa parte anche una divisione aerospaziale e una importante società che sviluppa apparecchiature e sistemi medicali.

Lo stabilimento tedesco del Gruppo 3c-Carbon dove nascono le moto Horex
L’ingresso nel mondo delle moto nasce soprattutto dalla passione personale del fondatore della 3C-Carbon, Karsten Jerschke. Grazie alla collaborazione con Ducati, nel 2013 gli venne proposta la partecipazione all’IDM, il campionato tedesco Superbike, con la prima Panigale bicilindrica. L’esperienza si concluse nel migliore dei modi: il campionato fu vinto da Xavi Forés, un risultato particolarmente significativo considerando che quella rimase l’unica vittoria di un campionato Superbike per quella generazione di Panigale prima dell’arrivo della V4.
Nel 2015 il gruppo acquisisce il marchio HOREX e trasferisce la produzione da Augsburg a Landsberg am Lech. L’anno successivo viene inaugurato il nuovo stabilimento all’interno del campus produttivo della 3C-Carbon, dove successivamente viene realizzata anche una pista privata per i collaudi e lo sviluppo delle moto.

Karsten Jerschke
Karsten Jerschke, presidente del Gruppo 3C-Carbon e amministratore delegato di HOREX Motorcycles: spiega l’origine della nuova nata di Horex: ”La realizzazione della moto ha richiesto intenso lavoro e ingenti investimenti, ma da quando HOREX è entrata a far parte del Gruppo 3C-Carbon ci siamo prefissati l’obiettivo di realizzare una versione contemporanea della leggendaria Regina, un’icona della produzione motociclistica tedesca del dopoguerra. E ha aggiunto: “Nel progettare la nuova Regina, abbiamo puntato a superare l’effetto nostalgia tipico delle moto modern-classic introducendo materiali e tecnologie mai visti prima in questo segmento. Solo la posizione di guida è stata mantenuta, sebbene adattata alle dimensioni moderne, in modo che il pilota assuma una postura familiare: schiena dritta, braccia distese, simile alla Regina originale degli anni ’50.”
La HOREX Regina fu la prima motocicletta completamente nuova prodotta in Germania dopo la fine della Seconda guerra mondiale a partire dal 20 dicembre 1949 e, poche settimane dopo, il quotidiano Frankfurter Raumzeitung titolava: «HOREX Regina, una moto sportiva affidabile per chi ama la velocità…». La Regina era infatti una moto particolarmente veloce per l’epoca, non solo per la sua potenza, 19,4 CV a 5000 giri/min, ma anche per le sue caratteristiche dinamiche, dovute a un telaio davvero innovativo ) forcella da 30 mm abbondante uso di alluminio.

La Horex Regina Classic prodotta dal 1950 al ’56 che ha ispirato il nuovo modello
Dietro le sue linee classiche e un serbatoio che a me ha ricordato quello della leggendaria Brough Superior SS 100, quella di Lawrence d’Arabia, la nuova Horex nasconde un moderno motore monocilindrico con quattro valvole e albero a camme in testa, cambio a 6 marce. Protagonista assoluto è il telaio a doppia culla interamente in carbonio come il forcellone a cantilever, L’ammortizzatore è da 46 mm, regolabile in frenata idraulica e precarico, specifico per la HOREX con una corsa di 110 mm. Freni Beringer con doppio disco (una preziosità) da 260 mm all’anteriore e un disco da 240 mm al posteriore. Ruote a raggi cromate da 18 pollici.
Il prezzo è in linea con l’esclusività del prodotto: 42.500 Euro Franco Fabbrica e la vendita viene gestita direttamente da Horex. Si può prenotare la moto direttamente al link dedicato.

La Brough Superior SS100 del 1939 la moto più amata da Lawrence d’Arabia