Riparte la stagione della moto e ripartono sostenute le immatricolazioni (che segnano una crescita del 15% sullo stesso mese del 2024, informa l’associazione costruttori moto ANCMA) e si pone il problema di assicurare il mezzo. Il portafoglio piangerà. Come orientarsi per scegliere al meglio? L’IVASS (l’autority che vigila sul mercato assicurativo italiano a tutela del consumatore) […]
Riparte la stagione della moto e ripartono sostenute le immatricolazioni (che segnano una crescita del 15% sullo stesso mese del 2024, informa l’associazione costruttori moto ANCMA) e si pone il problema di assicurare il mezzo. Il portafoglio piangerà. Come orientarsi per scegliere al meglio? L’IVASS (l’autority che vigila sul mercato assicurativo italiano a tutela del consumatore) in un report recente ha pubblicato i prezzi medi in Italia della RC (Responsabilità Civile) nel quarto trimestre dell’anno scorso.
Il portafoglio piangerà, dicevamo, perché i costi delle polizze sono alti e sono aumentati. Mentre per le autovetture nel quarto trimestre del 2025 il prezzo medio della garanzia R.C. auto si attesta a 432 euro, in aumento su base annua del 3,5% in termini nominali e del 2,3% in termini reali, per le moto il prezzo medio è pari a 355 euro per i motocicli e 236 euro per i ciclomotori, con incrementi annui rispettivamente dell’11,3 e dell’8,6%.

Non poco sia a livello assoluto che in termini percentuali. La spiegazione ha varie origini. In primo luogo i rimborsi per lesioni fisiche provocate dagli assicurati: è molto più costoso (e lungo) “riparare” una gamba fratturata piuttosto che la lamiera di una carrozzeria. Inoltre sono state recentemente riviste (e unificate a livello nazionale) le tabelle che stabiliscono i risarcimenti per chi subisce lesioni e questo ha comportato un incremento dei “costi attesi”. Perché va tenuto conto che le Compagnie stabiliscono l’ammontare dei premi prevedendo quello che succederà nell’anno successivo al pagamento del premio e gli aumenti significano che l’attesa è quella di una crescita di incidenti e di feriti. Aumenta a livello nazionale il numero di moto in circolazione (soprattutto nelle grandi città) e si prevedono più incidenti.
Alcuni portafogli, però, piangeranno meno. Per tutti i veicoli a due ruote, in metà delle province i prezzi sono in media inferiori a 277 euro, mentre sono più elevati (tra 320 e 600 euro) prevalentemente nel Sud e in Sicilia. Nel resto del Paese sono più costose le province di Roma, Latina, Firenze, Prato e Genova. Le variazioni annuali del prezzo medio sono molto diverse a livello territoriale, con incrementi tra il +3,4% (Sondrio) e il +24,8% (Crotone). Gli aumenti più marcati si concentrano nel Lazio, in alcune province della Lombardia e nel Sud (Cosenza, Crotone, Reggio Calabria). Questo è spiegabile con un maggior numero di incidenti, una più alta gravità di sinistri, senza dimenticare le frodi, molto più alte, secondo le Compagnie e i dati Ivass, nelle province del Sud. Una piaga, quelle delle truffe, difficile da guarire. È quindi evidente la necessità per le compagnie di rafforzare le misure antifrode e per le Forze dell’Ordine di destinare personale e fondi per arginare il fenomeno. Vanno in questo senso recenti proposte di provvedimenti anti-evasione e di intensificazione dei controlli automatici.

Dall’analisi IVASS emergono notizie interessanti . La più sorprendente è che assicurarsi in banca o in posta sembrerebbe in alcuni casi più conveniente anche rispetto al canale telematico. In realtà, quella condotta da IVASS è un’indagine sulle polizze già vendute; non significa che se vado allo sportello la polizza costa meno. Le ragioni del minor costo rilevato dall’indagine probabilmente stanno nel fatto che la banca conosce bene il correntista (patrimonio, abitudini, caratteristiche in generale) e quindi può aver proposto una polizza “su misura”. Inoltre il prezzo più basso in banca potrebbe essere stato legato al pacchetto di acquisto a rate del mezzo che a volte comprende anche la polizza RC. Le polizze sottoscritte tramite banca o posta si sono rivelate in media più economiche (295 euro), mentre quelle vendute tramite agenzia hanno fatto registrare un premio medio di 349 euro. Le polizze sottoscritte tramite canale bancario o postale non arrivano al 6%, mentre il 79,5% viene sottoscritto in agenzia. L’utilizzo del telefono/Internet, infine, si attesta in media ad un premio di 318 euro e viene preferito dal 14,65% dei motociclisti assicurati.

Per risparmiare, quindi, è sempre opportuno confrontare più offerte, anche tramite Preventivass, il preventivatore pubblico, e valutare compiutamente la possibilità di analizzare a fondo polizze alternative sia con l’agente o la banca che ci conosce bene oppure cambiare compagnia per inseguire le offerte più convenienti. In quest’ottica è importante stare attenti alla qualità del servizio e alle coperture incluse o escluse nel contratto. Per risparmiare attenzione anche alla “formula contrattuale”. La “guida libera” è la scelta più diffusa (59,1% dei contratti), seguita dalla “guida esperta” (29,9%) e dalla “guida esclusiva” (9,2%). Pensateci prima di firmare: mediamente la polizza con guida libera costa 346 euro, ma se la moto la guidate solo voi potete scendere a 303 euro.
A proposito di Internet l’IVASS ha ordinato in questi giorni l’oscuramento di 5 siti web perché offrono abusivamente servizi assicurativi:
– www.mannymotori.com e mannymotori.com
– assi-per-giorni.allianzcostacalabrese.it
– www.assicura.dipinto-fcagroup.it e assicura.dipinto-fcagroup.it
– seguro.vittoriaassicurazionipiacenzamellina.it
– www.brevechristiancenedese.it e brevechristiancenedese.it
Sale così a 372 il numero dei siti abusivi oscurati dall’IVASS da novembre 2023, data di avvio dell’esercizio del potere di oscuramento. L’IVASS raccomanda di diffidare da proposte di acquisto di polizze che prevedono contatti tramite messaggistica veloce, come ad esempio Whatsapp o messaggio telefonico, e da richieste di pagamento con carte di credito prepagate.
L’IVASS raccomanda di diffidare dai siti non inclusi nelle liste ufficiali dei siti degli intermediari assicurativi e delle imprese di assicurazione vigilati e in caso di dubbi, rivolgersi al Contact Center Consumatori IVASS al numero verde 800-
486661 dal lunedì al venerdì h. 8.30 – 14.30.
Ps
VEICOLI NON CIRCOLANTI
A proposito del tormentato obbligo assicurativo per le moto non circolanti un nuovo Decreto Legislativo, entrato in vigore martedì 12 maggio, stabilisce che non vi è l’obbligo assicurativo per i veicoli privi di parti essenziali che lo rendono stabilmente inidoneo all’utilizzo. Sarà dunque emanato da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un ulteriore decreto che chiarirà quali siano le parti ritenute essenziali per l’utilizzo del veicolo.
Altra novità, arrivata grazie al lavoro della Federazione Motociclistica Italiana, è che i veicoli di interesse storico e collezionistico (con Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica annotato sul libretto) possono godere di schemi assicurativi differenti (speriamo agevolati), che identifichino il rischio statico (riguardante i veicoli non circolanti) ed il rischio dinamico.
Infine schemi assicurativi diversi saranno previsti con un altro decreto – che sarà emanato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – per i veicoli utilizzati solo stagionalmente, oppure per ipotesi di trasferimento di proprietà, demolizione o esportazione all’estero.
Insomma: non tutto è concluso e vediamo come si dovrà modificare la moto che sta ferma da anni sotto il portico per evitare di pagare inutilmente la RC