L’ instancabile produzione di libri ufologici di Roberto Pinotti si è arricchita di una “new entry” e dal momento che, visto il film di Steven Spielberg, forse non siamo lontani dal “disclosure day”, ecco che il fondatore, nonché attuale presidente, del Centro Ufologico Nazionale (CUN) ha scelto un titolo in piena sintonia con quello del […]
L’ instancabile produzione di libri ufologici di Roberto Pinotti si è arricchita di una “new entry” e dal momento che, visto il film di Steven Spielberg, forse non siamo lontani dal “disclosure day”, ecco che il fondatore, nonché attuale presidente, del Centro Ufologico Nazionale (CUN) ha scelto un titolo in piena sintonia con quello del grande regista: “Il giorno della rivelazione”. Con un titolo di ripresa: “La vera storia degli Ufo tra scienza, politica e mistero”. Il volume, che costa 24 euro ed è decisamente corposo (poco oltre le 400 pagine, inclusi allegati e bibliografia), rientra nella collana “Saggi” di Vallecchi Edizioni. Sequel di “Ufo, la verità negata” “Ufo, i carri degli dei”, “Ufo Italia, da Mussolini al Pentagono” e “La via delle stelle”, il nuovo libro attualizzata la ricerca ufologica – in un periodo caratterizzato anche dalla pubblicazione di parte degli X-Files in possesso dell’amministrazione degli Usa – e parte da un quesito intrigante: “E se la verità fosse già qui e noi non fossimo pronti a vederla?”. Pinotti sembra voler dare una svolta definitiva a quanto si dice e si fa sul fenomeno degli Ufo: quindi non più ipotesi marginali o racconti ai confini della realtà, ma un quadro aggiornato e concreto delle più recenti scoperte sugli oggetti volanti non identificati, sulle intelligenze non umane e sul loro possibile rapporto con il nostro pianeta. Tra rivelazioni importanti, scenari geopolitici inediti e interrogativi che toccano scienza, fede e futuro dell’umanità, il libro porta il lettore nel cuore di un mistero che non può più essere ignorato. Ci sono infatti Governi che aprono gli archivi, istituzioni che cambiano posizione, scienziati che ammettono ciò che per decenni hanno negato. Inevitabile pertanto la domanda: siamo di fronte a un cambio di passo? In realtà c’è pure un altro quesito, non meno fondamentale: l’interrogativo non è più se siamo soli nell’universo, ma che cosa accadrà quando lo sapremo con certezza. La rivelazione, forse avviata, riguarda insomma tutti noi.