Il deputato della Lega, capitano della Nazionale italiana parlamentari, e i fondatori de L'Indipendente sportivo commentano il quadrangolare di beneficenza
Il deputato della Lega Jacopo Morrone, capitano della Nazionale italiana parlamentari, e i fondatori de L'Indipendente sportivo commentano il quadrangolare di beneficenza
A un passo dal successo, dopo essere stati avanti per 3-1, i giocatori della Nazionale italiana parlamentari si sono fatti ribaltare il risultato dall'Associazione stampa sportiva sammarinese nella finale del quadrangolare di calcio di beneficenza dell'evento "Sfida per la Vittoria", perdendo 4-3. Una sorta di Partita del secolo, ma al contrario, che il capitano della selezione azzurra, l'on. Jacopo Morrone, commenta così: "Eravamo a un passo dalla vittoria e poi non abbiamo vinto... A parte gli scherzi, la competizione sportiva era marginale rispetto all'obiettivo della giornata, che è per Vittoria e per la lotta alle malattie genetiche, quindi speriamo si raccolgano tanti fondi. Siamo vicini a questa ragazza, è già la seconda edizione. Come Nazionale parlamentari partecipiamo a tante di queste iniziative, venendo da tutta Italia. A San Marino troviamo una grande ospitalità e quindi un grazie a chi organizza, ma soprattutto veniamo con bene in mente quello che è lo scopo benefico della giornata".
È una Nazionale che unisce parlamentari di varie parti politiche, di varie parti d'Italia, anche parlamentari che non sono più in seno all'istituzione...
"Sì, unisce tutti quanti, qua ci sono tutti i partiti. Magari in Parlamento ci si scontra verbalmente, si discute, si hanno anche posizioni opposte, però quando ci si trova sul campo di calcio e soprattutto quando ci si trova per uno scopo benefico ci si unisce tutti quanti. Questo è il bello della Nazionale parlamentari, che dura da 40 anni e ha girato il mondo, quindi abbiamo veramente fatto tante iniziative e penso se ne possano fare anche altre con questo scopo e con questo spirito, soprattutto".
Terza forza del torneo, ma ampiamente prima per goal segnati - ben nove -, eliminata dalla stampa sportiva ai tiri di rigore in semifinale, è stata la squadra dell'Indipendente sportivo. Realtà social che racconta il calcio emiliano-romagnolo che "non" conta, quello delle serie dilettantistiche, ha portato entusiasmo, simpatia e satira al San Marino Stadium, ma anche belle giocate: È un onore essere qui perché intanto il campo è bellissimo, la giornata è stata bellissima e c'è un senso dietro a questo evento, quello di raccogliere fondi per beneficenza - commentano Alessandro Ferri e Tobia Ansaloni -. Questo fa sempre bene e bisogna esserci, ringraziamo per l'invito, che è stato inaspettato, a cui abbiamo abbiamo detto sì subito".
Venendo al campo, avete segnato tanti goal, non avete mai perso, però siete comunque usciti terzi...
"Sì, abbiamo preso la partita sotto gamba - commentano, tra il serio e il faceto -. Infatti dopo la semifinale è saltata la dirigenza della squadra, che siamo noi, quindi ci sarà una rifondazione completa, perché non mi sembra giusto. Per noi è stato un onore giocare qua, io non devo giocare perché evidentemente non sono più in grado - aggiunge Ansaloni -, però, vedendo un campo così, cinque minuti ho voluto giocarli e non è stato un bene. Possiamo confermare che la dirigenza sportiva è saltata, quindi Indipendente cerca nuovi volti per questa cosa".
Voi dite di raccontare il calcio che "non" conta...
"Noi raccontiamo il calcio che non conta, quello dai dilettanti in giù, ma in giornate come questa vedi che in realtà è il calcio che conta, perché ha un senso che è maggiore del risultato sportivo, sui cui noi scherziamo, ma che alla fine non interessa. C'è un'altra cosa che vale molto di più oggi".
E allora possiamo aspettarvi per un secondo round?
"Se non ci invitano più saremo un po' tristi, quindi speriamo che ci sia un altro invito. Adesso proveremo a strappare la presenza per il prossimo anno, per riprovare a vincere la coppa, Non vediamo l'ora, anzi, al di là del risultato, di rivivere questa esperienza. Quindi per noi sarebbe molto bello essere qui l'anno prossimo, assolutamente".