Lei, per amore, ha fatto un po’ di tutto. Dal 2011, nella lunga saga di spot per Dior Beauty, si è lanciata nell’oceano dall’alto di un pontile, è corsa a piedi nudi lungo una spiaggia, ha scritto “amore” con le […]
L'articolo Natalie Portman è ancora Miss Dior. E la storia continua. L’intervista sembra essere il primo su iO Donna.
Lei, per amore, ha fatto un po’ di tutto. Dal 2011, nella lunga saga di spot per Dior Beauty, si è lanciata nell’oceano dall’alto di un pontile, è corsa a piedi nudi lungo una spiaggia, ha scritto “amore” con le ruote della sua cabrio rosa nella sabbia… E oggi? Oggi cammina per Parigi, onirico teatro di un’inedita fioritura. Le strade si trasformano in un immenso campo di fiori e della sua rosa preferita, l’icona, la Centifolia di Grasse, che riesce a portare (ancora) incanto e bellezza nel mondo.

Natalie Portman, 45 anni, vincitrice dell’Oscar per Il cigno nero – ma anche di un Bafta, due Golden Globe e di oltre 90 altri riconoscimenti cinematografici – è Miss Dior da oltre 15 anni.

Natalie Portman, 45 anni, dal 2011 è il volto della fragranza “Miss Dior”.
Una fragranza, ma soprattutto una donna realmente esistita: Catherine, la sorella di Monsieur Dior, simbolo di indipendenza e coraggio. Combattente nella Resistenza francese e sopravvissuta alla deportazione, nel 1940 trovò il suo buon ritiro nel Sud della Francia, a Callian, in una tenuta immersa nel verde, il Domaine des Naÿssès.
Qui, Catherine trascorse il resto della sua vita trasformando i campi di legumi in piantagioni di meravigliose rose di maggio. Proprio quelle che, nel 1947, il fratello volle per comporre il suo primo profumo femminile. Fu un successo immediato tra le clienti della sfilata parigina destinata a inaugurare il celebre “New Look”.

Un’icona nata nel 1947, composta in prima versione dal profumiere Paul Vacher come “profumo che sapesse d’amore”. Oggi, Miss Dior Eau de Parfum 2026 è un chypre cremoso arricchito da un’assoluta preziosa e potente di rosa di Grasse dalle tenute della maison. Con vaniglia mandorlata, sandalo e patchouli.
Oggi, Miss Dior, omaggio al soprannome dell’amata sorella, si rinnova. Rivela un’anima chypre cremosa, dove note gourmand di vaniglia e mandorla avvolgono, in una rinnovata dichiarazione d’amore, l’assoluta di quei petali che restano il cuore del bouquet olfattivo. E proprio lì dove quelle rose uniche continuano a sbocciare, allo Château de La Colle Noire, incontriamo Natalie, fiore tra i fiori.
L’incontro con Natalie PortmanC’è una domanda che da anni Miss Dior recita in ogni spot: «And you, what would you do for love?», E tu, cosa faresti per amore? Lei cosa si è risposta?Mi ha fatto la stessa domanda il team Dior, che ormai per me è famiglia. Dopo tanti anni a ripetere questa frase, personalmente, mi sono risposta, anzitutto, di cercare di accontentare un po’ meno gli altri: è un bel gesto d’amore verso me stessa. Ho imparato a chiedermi più spesso cosa voglio fare senza imposizioni, su quali cause concentrarmi, quali desideri voglio ancora realizzare.
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Se dovessi condividere un mio pensiero con le donne, ripartirei dall’ispirazione originaria, Catherine Dior. Negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, questa donna ha creduto nella possibilità di ritrovare bellezza, in qualunque forma essa si presentasse. Aveva un modo di guardare al mondo che trovo sia ancora ispirazionale, specialmente in tempi complicati come gli attuali.
Oggi viviamo sfide radicalmente diverse, è facile sentirsi disilluse e spaventate, ma quando penso a lei trovo una certezza, la speranza. Credo che cercare amore, anche contro ogni ingiustizia, sia l’unico modo di mantenere vivo il nostro spirito.
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È incredibile quanto tutto sia cambiato. Quando ho realizzato la prima campagna ero una ragazza di neanche 30 anni, oggi, a 45, sono madre di tre figli. È davvero una lunga storia d’amore che attraversa la mia vita privata, oltre che la mia carriera. Miss Dior, con i suoi sogni e la sua personalità, è un’eroina.

“Miss Dior” cambia fiocco: ha una forma allungata e motivo pied-depoule grigio. Disponibile anche in altre versioni: jacquard rosa tenue, tweed rosa e argento, gros-grain bianco e nero o denim.
Personalmente amo la sua passione, l’infinita voglia di gioia e di luce nella sua vita. È una figura attuale proprio per questa sua continua ricerca. In generale, nella mia carriera ho amato interpretare la femminilità nelle sue più diverse sfaccettature e possibilità. Donne angeliche, diaboliche o qualsiasi cosa nel mezzo. È bello poter essere tutto: sento che la mia responsabilità come attrice sia proprio non rappresentare un solo tipo di donna, perché non c’è un’unica idea di ciò che dovremmo essere.
Il suo profumo fa “fiorire” Parigi. Lei crede nella magia del profumo?
Natalie Portman per le vie di Parigi, sul set dello spot di “Miss Dior” diretto dal regista Manu Cossu.
Sì. ci credo per diversi motivi. Una fragranza ha il potere di farci sentire a casa, anche in maniera inconscia. Può generare ricordi indelebili e creare connessione tra le persone. Magia o no, la bellezza, la profumeria, è ancora un luogo in cui sentirsi bene.