Alla vigilia del debutto in campionato contro la Virtus Bologna ha parlato Zachary “Zach” Sogolow, gm della società: cos'ha detto
Varese contro Virtus - domani alle 19 - è una delle partite più attese della prima giornata. Tanta curiosità per il club lombardo. Il progetto guarda anche all’Europa come conferma Zachary “Zach” Sogolow, gm della società: «Vogliamo trovare la strada giusta per riportare in maniera sostenibile questo club ai massimi livelli delle competizioni europee».
Il vostro motto è “Noi siamo Varese”.
«Il merito va alla città, c’è un orgoglio profondissimo qui. Il nostro staff e i nostri allenatori lo hanno fatto proprio, è scritto sui muri della nostra sede e i giocatori chiudono ogni riunione di squadra con queste parole».
Tra i tifosi c’è tanta attesa.
«Per noi significa tutto. Vedere un’energia e un sostegno di questo tipo durante gli allenamenti aperti al pubblico e nelle partite di precampionato, persino in trasferta, è qualcosa di unico. Varese è un luogo speciale e grazie alla vetrina della Champions, avremo la possibilità di mostrare l’incredibile passione che ha Varese».
Avere un capitano che è anche, se non soprattutto, prodotto del vostro vivaio cosa rappresenta?
«Prima di tutto, il merito va a Librizzi, per il lavoro instancabile che ha svolto, per il suo impegno nel diventare una persona, un professionista e persino un leader di altissimo livello già così giovane. Tutte caratteristiche che cerchiamo di trasmettere ai nostri giovani giocatori, e per loro poter avere davanti agli occhi esempi come Libro, o Elisee Assui e Nicolò Virginio, che hanno appena intrapreso il percorso NCAA, è fondamentale per il loro futuro. Quest’anno i nostri migliori prospetti del settore giovanile avranno un’opportunità unica: partecipare a tornei in tutto il mondo».
Il vostro roster è uno dei più profondi della A?
«Ne siamo felici. Voglio anche fare una menzione speciale per il tifo che abbiamo visto in occasione della partita contro Maxima Roma, quando il pubblico ha applaudito la squadra al di là del risultato. Sappiamo però quanto sarà difficile il campionato quest’anno, con tantissime squadre molto forti, e saremo anche i “nuovi arrivati” in Champions. Per questo abbiamo cercato di costruire profondità in ogni ruolo, partendo da giocatori riconosciuti per le loro qualità umane e per un’etica del lavoro di altissimo livello. E abbiamo cercato di inserire caratteristiche tecniche differenti in ciascuna posizione, in modo da permettere a coach Giannis Kastritis di poter variare».
Avete progetti per investimenti su foresteria, giovani e campus 2.0?
«È un tema sul quale il Ceo Luis Scola, con Toto Bulgheroni e Paolo Perego presidente e vicepresidente, ai nostri investitori e a tutto il team che si occupa delle attività del club, guidato da Federico Bellotto, sta lavorando. Per quanto riguarda l’area sportiva stiamo lavorando per migliorare tutti i servizi. Parallelamente, Maksim Horowitz e il performance team stanno sviluppando progetti dedicati agli spazi per il recupero e all’introduzione di nuove tecnologie nell’ambito delle innovazioni previste dal Campus 2.0. Pensiamo anche alla comunità».
Cosa ne pensa del possibile accordo tra Nba ed Eurolega? È stato fatto anche il vostro nome.
«So che proveremmo grande orgoglio ed entusiasmo se avessimo l’opportunità di prendere parte alle prime stagioni di Nba Europe. Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per alzare ogni giorno il livello».
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