Trollare e ghostare ormai sono entrati nel modo di parlare anche degli irriducibili boomer, incollati allo smartphone e alle sue delizie più o meno di figli e nipoti. Ma gelovello, trasgola...
Trollare e ghostare ormai sono entrati nel modo di parlare anche degli irriducibili boomer, incollati allo smartphone e alle sue delizie più o meno di figli e nipoti. Ma gelovello, trasgola e jumpscare? Zero, buio. Eppure converrà impararli se vogliamo comunicare con la Generazione Alpha, la prima nata interamente nel XXI secolo. Meno male che a svelarci un mondo di fervida fantasia e di realtà virtuale e no, sono proprio loro. O meglio una parte dei circa 1.620.000 ragazzi e ragazze nati tra il 2013 e il 2015: oltre 1.700, infatti, provenienti da tutta Italia, hanno preso parte quest’anno alla realizzazione del nuovo "Piccolo dizionario (immaginario) delle ragazze e dei ragazzi", quarta edizione del progetto culturale ideato e promosso da Fondazione Pordenonelegge.it in collaborazione con Fondazione Treccani Cultura. Il volume, ricco di 165 definizioni, raccoglie lo sguardo, la creatività e le parole di studenti e studentesse di scuole Secondarie di I grado in un caleidoscopio in cui si trovano le parole più importanti, più urgenti, più curiose del loro vivere quotidiano.

Il "Piccolo Dizionario" fotografa infatti una lingua in continua evoluzione, fortemente influenzata dalle piattaforme digitali come TikTok o Twitch e dalla musica rap e trap: ovvero dalla quotidianità di nativi digitali che forse non sanno più "Sciacquare i panni in Arno" come Dante ma sicuramente nel flusso continuo di dati in rete in una cascata immersiva e comunitaria garantita dalla Rete. Così ne emerge un affresco linguistico unico, un vero e proprio melting pot verbale dove l'italiano è contaminato dall'inglese ma anche dai codici del gaming. Ma il dato interessante che questi ragazzi mostrano una profonda e sorprendente sensibilità poetica e un interesse reale a ciò che accade intorno a loro, sì proprio quei ragazzi che i genitori pensano persi in una solitudine arida dietro i loro schermi.
TRA WEB E TRADIZIONE
E allora ecco accanto a skillato, riferito a chi è molto abile in un'attività e ormai usato anche da ogni manager in attività, ecco snitchare, l'atto di fare la spia tradendo la fiducia altrui, o l'espressione entusiastica letsgoski, direttamente dallo streaming per trasmettere massima energia positiva. Il web impone anche parole come glassare che definisce qualcosa fatto in modo elegante, e l'immancabile trollare, ovvero disturbare online per puro divertimento. Ci sono poi ghostare, cioè l'interrompere bruscamente le comunicazioni senza dare spiegazioni. Sì ma gelovello, trasgola e jumpscare? Il primo e il secondo termini si riferiscono a situazioni fisiche di disagio: il primo definisce il freddo che si sente in testa per esempio dopo aver mangiato un gelato o la stanchezza dopo lo studio, il secondo un groppo alla gola legato alla tristezza. Jumpscare invece è associato all'effetto di una interrogazione a sorpresa. Ma poi ci sono abbraccio, pace, rispetto e speranza. E anche fiore che però si fa metafora di connessione universale e resilienza, in un percorso emotivo che unisce le suggestioni di Pablo Neruda, Sergio Endrigo, Fabrizio De Andrè e Albert Einstein.
«Lo straordinario viaggio nelle parole e nel mondo dei ragazzi – sottolinea Valentina Gasparet, coordinatrice del progetto – continua a sorprenderci e appassionarci, sempre di più. Attraverso le voci antiche di un dizionario (“immaginario”, appunto) possiamo ascoltare la voce più fresca, più libera, forse anche più segreta delle ragazze e dei ragazzi. E possiamo condividere il loro sguardo luminoso sul futuro, il loro presente talvolta complesso, ma anche poetico (e molto ironico), la loro attenzione vera agli altri, alle cose, alla vita». E osserva il supervisore del progetto, Giuseppe Antonelli: «Ancora una volta ragazze e ragazzi trovano il modo di raccontare il loro mondo attraverso le parole. Ci sono quelle della loro generazione ma basta guardare alla lettera A, per rendersi conto che ancora una volta ci sono soprattutto le parole della vita e dei sentimenti: abbraccio, amicizia, amore, autenticità». L'amore? Be' c'è un particolare verbo che affascina: strambotik che definisce qualcuno di insolito ma profondamente carino. «L’iniziativa – ha dichiarato Massimo Bray, Direttore Generale Treccani – è di grande interesse nell’idea comune di esplorare le parole attraverso lo sguardo dei più giovani.
Come Fondazione Treccani Cultura stiamo dedicando sempre più attenzione a quello giovanile, come dimostra la recente pubblicazione del Dizionario dell’italiano Treccani 100, la prima opera del genere pensata anche per la generazione Alpha: un Dizionario per le ragazze e i ragazzi tra i 9 e i 18 anni con una impostazione completamente originale, immediatamente accessibile, che evita il linguaggio tecnico, e racconta le parole in modo chiaro e semplice».
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