Nel messaggio della Segreteria per gli Esteri, il ricordo delle vittime degli attacchi terroristici e l'auspicio per una pace giusta e duratura

Tre anni dalla strage del 7 ottobre: occasione per rinnovare una condanna ferma ad ogni forma di terrorismo, antisemitismo e odio. La Segreteria per gli Esteri condivide la posizione dei Capitani Reggenti, Gerardo Giovagnoli e William Casali, nella vicinanza alle vittime e alle loro famiglie, nel richiamo a preservare la memoria, rinnovando l’impegno delle istituzioni e della comunità internazionale per una pace giusta e duratura. Accanto al ricordo delle oltre 1200 persone morte quel giorno, dei feriti, degli ostaggi e dei loro familiari, che hanno vissuto nell’angoscia dell’attesa, l'attenzione di San Marino va alle popolazioni, israeliani e palestinesi, che da anni vivono sofferenze: “la tutela dei civili, il rispetto del diritto internazionale e la cessazione della violenza – scrive la Segreteria Esteri – sono condizioni essenziali per costruire una prospettiva di pace”.
E ribadisce la propria postura: disarmo di Hamas e un futuro politico per la Palestina costruito attraverso istituzioni legittime e impegnate a garantire sicurezza. Pace giusta e duratura, fondata sulla dignità di entrambi i popoli, nella prospettiva di una soluzione a due Stati, con Israele e Palestina “capaci di vivere fianco a fianco – scrive Palazzo Begni - entro confini internazionalmente riconosciuti.
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