Dopo mesi di trattative, è arrivata l'ufficializzazione dell'intesa con cui la pay di Comcast punta a creare un colosso dello streaming per competere con YouTube e gli altri giganti Usa.
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ore 17.31 - 06/07/2026ore 17.52 - 06/07/2026
Dopo mesi di trattative, è arrivata l’ufficializzazione dell’intesa con cui la pay di Comcast punta a creare un colosso dello streaming per competere con YouTube e gli altri giganti Usa.
<?xml encoding="UTF-8">Dopo le indiscrezioni che davano per certo l’accordo, il gruppo britannico Sky ha ufficializzato l’acquisizione dell’unità ‘Media & Entertainment’ del gruppo Itv, che comprende i canali televisivi e la piattaforma video online ITVX, che offre principalmente contenuti gratuiti.
L’operazione da 1,6 miliardi di sterline, prevede il versamento di 1,2 miliardi in contanti. Nell’accordo, Sky si è impegnata a pagare un ulteriore importo di 200 milioni di sterline nella seconda metà del 2028, in base ai ricavi pubblicitari del 2027 e a investire 2,1 miliardi di sterline in cinque anni nei contenuti di Itv Studios, divisione di produzione televisiva di Itv.
Inoltre, Comcast venderà Love Productions, casa di produzione dietro a trasmissioni come The Great British Bake Off e The Piano, a Itv per £200 milioni.
Mentre Itv va quindi a concentrarsi sulle produzioni, per Sky l’obiettivo è arrivare a creare un “campione dello streaming” nel Regno Unito, oltre a rafforzare la sua posizione nel mercato pubblicitario.
“Questo è un momento cruciale per i media britannici e un’opportunità per costruire un futuro più solido per due dei marchi più amati e affidabili del Regno Unito”, ha dichiarato Dana Strong, ad di Sky Group.
“Le dimensioni sono più cruciali che mai per competere nel Regno Unito con i giganti globali dello streaming e YouTube”, ha aggiunto Sky nella nota che annuncia l’intesa, puntualizzando che in questo modo ci saranno risorse e capacità tecnologiche necessarie “per competere in modo più efficace con le aziende globali di media e tecnologia presenti nel Regno Unito”.
La nuova società rappresenterà “circa il 20% di tutta la visione televisiva domestica nel Regno Unito, posizionandosi dietro alla BBC e davanti a YouTube” si legge ancora nel testo, nel quale Sky specifica anche che i canali Itv manterranno la funzione di servizio pubblico. Le due società, ha precisato l’ad di Itv, Carolyn McCall, rimarranno peraltro “distinte – sia come marchi, sia in termini di “diversità della voce editoriale”.
L’accordo dovrebbe però attirare l’attenzione dell’a Competition and Markets Authority ‘Antitrust inglese e dell’ente regolatore delle telecomunicazioni, Ofcom.
La fusione tra i canali di servizio pubblico di ITV e quelli pay di Sky secondo gli analisti potrebbe rappresentare oltre il 70% del mercato pubblicitario tv britannico. Come rimedio, ha ipotizzato Reuters, Sky potrebbe essere costretta a rinunciare ai suoi contratti di vendita pubblicitaria di terze parti, ad esempio per Channel 5, di proprietà di Paramount.
Nella foto: Dana Strong