Per l'estate 2026 cresce il turismo di prossimità: ben 7 milioni di italiani rinunciano all'estero per i rincari e le tensioni internazionali
Editor esperta di economia e attualità
Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi
L’aumento del costo della vita, il rincaro dei trasporti e le tensioni internazionali stanno già influenzando le scelte di viaggio degli italiani, che per l’estate 2026 stanno sempre di più scegliendo il turismo domestico e di prossimità. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè diffusa in occasione delle prime partenze estive, saranno circa 36 milioni le persone che si concederanno almeno un giorno di vacanza in Italia ma, nella maggior parte dei casi, cambiando le proprie abitudini.
La destinazione preferita resta il mare, che continua a rappresentare la scelta principale per milioni di italiani. Le località balneari della Penisola si preparano quindi a registrare un’elevata affluenza, favorite anche dalla decisione di molti vacanzieri di rinunciare ai viaggi oltreconfine.
Dietro alle spiagge si collocano le vacanze in montagna, sempre più apprezzate per il clima più fresco durante le ondate di caldo estivo, seguite dalla campagna e dalle città d’arte, che mantengono un forte richiamo grazie alla ricchezza del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
Per quanto riguarda la sistemazione scelta durante le vacanze:
In generale, la ricerca di convenienza sta quindi modificando anche il mercato dell’ospitalità, premiando strutture flessibili e soluzioni capaci di offrire un buon rapporto tra qualità e prezzo. Infatti, uno degli aspetti emersi dall’indagine è che ben 7 milioni di italiani hanno deciso di rinunciare alle vacanze all’estero scegliendo invece destinazioni nazionali a causa dell’aumento dei costi e delle tensioni geopolitiche che stanno interessando diverse aree del mondo. In particolare:
L’effetto combinato di inflazione e instabilità internazionale sta inoltre riportando al centro il cosiddetto turismo di prossimità.
Sempre più italiani scelgono infatti di trascorrere le vacanze a poche ore da casa, privilegiando spostamenti in automobile o con mezzi che permettono una maggiore flessibilità e un contenimento delle spese.
Anche la durata delle ferie riflette la necessità di contenere le spese. La permanenza media sarà di circa 10 giorni, ma con differenze piuttosto marcate tra le diverse fasce della popolazione: