ODERZO (TREVISO) - Il suo desiderio era di poter continuare a lavorare fino a settant'anni, prendendosi cura dei bambini così come aveva fatto per tutta la sua vita. Il destino...
ODERZO (TREVISO) - Il suo desiderio era di poter continuare a lavorare fino a settant'anni, prendendosi cura dei bambini così come aveva fatto per tutta la sua vita. Il destino è stato avverso al dottor Sebastiano Rizza, amato pediatra opitergino, morto nel tardo pomeriggio di venerdì all’età di 68 anni, in quello che era il suo ultimo giorno di lavoro. Ieri infatti sarebbe stato in pensione. Ma non ce l'ha fatta, la grave malattia che l'aveva colpito a metà gennaio non gli ha lasciato scampo, non ha avuto il tempo di godersi la pensione. Alla quale non pensava, nei suoi pensieri la volontà era di lavorare fino a 70 anni, continuando quella professione che aveva intrapreso da giovane.
LA STORIA
Suo padre, il dottor Michele Rizza, siciliano di origine, era arrivato ad Oderzo e dopo un periodo di lavoro all'ospedale cittadino, l'allora “Pompeo Tomitano” aveva scelto di diventare pediatra di famiglia. Il figlio Sebastiano ne aveva seguito le orme, ma non era stata una scelta scontata.
IL RICORDO
«A mio marito – ricorda la moglie Maria Antonietta – piaceva la medicina interna, il suo obiettivo era di avere un quadro complessivo della persona che curava. Avrebbe potuto essere un medico internista, ha preferito farlo dedicandosi ai bambini». Si prendeva cura dei più piccoli a tutto tondo, trattando le patologie con estremo scrupolo. Era di carattere riservato, i genitori lo cercavano quale pediatra di provata esperienza e grande capacità professionale per i loro figli, disposti anche ad affrontare una lunga lista d'attesa nella speranza che si liberasse un posto. Nel suo studio di via degli Alpini trascorreva molte ore dedicandosi ai bambini; se accadeva che un piccino si ammalasse un po' più seriamente non esitava a fargli visita a casa, come facevano i medici d'altri tempi.
LA TERRIBILE DIAGNOSI
A metà gennaio aveva scoperto la grave malattia che l'aveva colpito. Si era subito sottoposto alle cure, nel frattempo, sia pur a malincuore, erano state avviate le pratiche per la pensione. Non ha fatto in tempo ad arrivarci, la morte è sopraggiunta prima. Appena lo scorso mercoledì l'Usl 2 aveva annunciato che il 28 febbraio sarebbe stato il suo ultimo giorno di lavoro. A ricordarlo assieme a centinaia di genitori anche il consiglio direttivo dell’ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri di Treviso. «Un professionista di particolare intelligenza, di acuta sensibilità verso i bisogni dei medici e dei suoi piccoli assistiti, sempre attento e impegnato nella formazione e nell’aggiornamento dei professionisti. L’amico Sebastiano lascia un vuoto incolmabile all’interno dell’Ordine ma un vivo ricordo della sua presenza sempre attiva e propositiva». Il funerale avrà luogo martedì alle 10.30 in duomo. Rizza lascia la moglie Maria Antonietta, i figli Jackson e Ranjan. Eventuali offerte saranno devolute a Emergency.
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