Вход на сайт

Просмотр новости

Найдите то, что Вас интересует

Guerra in Iran, il futuro del Paese passa dalla Resistenza interna

Дата публикации: 20-07-2026 13:22:38

Guerra in Iran, il futuro del Paese passa dalla Resistenza interna

Основное содержимое страницы с новостью.

Guerra in Iran, il futuro del Paese passa dalla Resistenza interna

Crisi Iran, Esmail Mohades analizza il fallimento dell’appeasement occidentale e indica nella Resistenza iraniana la via al cambiamento.

La politica di appeasement dell’Occidente nei confronti dell’Iran è fallita e l’unica strada per un cambiamento passa dal sostegno al popolo iraniano e alla sua resistenza organizzata. È questa la tesi di Esmail Mohades in un intervento pubblicato su L’Opinione delle Libertà, nel quale analizza la crisi iraniana, il ruolo delle democrazie occidentali e le possibili prospettive per il futuro del Paese.

Nel suo intervento, Mohades afferma che la questione iraniana non rappresenta più soltanto un problema interno, ma una sfida che coinvolge l’intera sicurezza internazionale. “Le due guerre che hanno investito l’Iran, e questa in corso, dopo decenni di ostinata applicazione di politica di appeasement, hanno messo a nudo la miopia delle potenze occidentali: pur di non imboccare l’unica strada giusta, hanno percorso tutte quelle sbagliate. La sollevazione popolare di gennaio e il massacro inaudito di migliaia di giovani hanno mostrato, con crudezza, che per tali potenze il valore della vita umana è spesso relativo, subordinato a un tornaconto interno“.

La confusione che, secondo Esmail Mohades, caratterizza l’approccio occidentale alla crisi iraniana nasce dall’aver continuato a individuare possibili interlocutori all’interno del regime islamico o a guardare con favore all’ipotesi di una restaurazione monarchica. Una strategia che sarebbe il frutto di decenni di politica di appeasement. “Se un marziano osservasse i comportamenti dei governi occidentali e dei loro analisti, cosa direbbe? Direbbe che, per compiacere un potere selvaggio e incontrollabile, questi attori hanno taciuto, mistificato e deformato le istanze democratiche, la lotta e i dolori di un intero popolo. Direbbe che hanno stupidamente demonizzato e incatenato la sua resistenza organizzata, sacrificando la verità e la giustizia sull’altare di un calcolo politico miope, mettendosi in un vicolo cieco“.

Il regime iraniano riesce a mantenersi al potere grazie alla repressione esercitata nei confronti della popolazione e al continuo clima di tensione sul piano internazionale. Una fase di pace o di distensione rappresenterebbe un rischio per la stessa sopravvivenza del regime, che dovrebbe confrontarsi con un diffuso malcontento interno, alimentato dalla grave crisi economica e dalle profonde difficoltà sociali che attraversano il Paese.

La dittatura del velayat-e faghih al potere in Iran è diversa da tutte le altre dittature. Per batterla occorre liberarsi di ogni affinità, cancellare ogni residuo di accondiscendenza e abbandonare definitivamente l’idea che possa essere riformata dall’interno“, prosegue Mohades. “Solo così si può affrontare un sistema che vive di repressione, manipolazione ideologica e guerra permanente, e che considera ogni segno di apertura come una minaccia mortale alla propria sopravvivenza. Un regime che non è capace di rispondere nemmeno ai bisogni primari della propria società, in guerra con il proprio popolo e costantemente sfidato da una resistenza radicata, ha bisogno di esportare crisi e alimentare conflitti per evitare la propria caduta“.

Alimentare instabilità nella regione consentirebbe al regime di distogliere l’attenzione dalle profonde difficoltà interne e dal crescente malcontento della popolazione. In questa chiave viene letto anche il sostegno ai gruppi che compongono il cosiddetto “asse della resistenza“.

Mohades evidenzia come la situazione interna dell’Iran sia caratterizzata da un forte divario sociale, da una diffusa povertà e da una crisi economica e sociale che il governo non sarebbe più in grado di gestire. Per questo motivo ritiene che le politiche adottate finora dall’Occidente, basate sull’appeasement o, in alternativa, sul confronto militare, non abbiano prodotto risultati concreti. L’unica possibilità di cambiamento è nel popolo iraniano e nella Resistenza organizzata, in quanto una transizione può avvenire solo attraverso un’azione interna capace di porre fine all’attuale sistema di governo.

Una guerra esterna non rovescerà il regime, perché si è preparato sin dall’inizio per la guerra; e anche qualora lo abbattesse, non potrebbe che ripetere le esperienze dell’Afghanistan e dell’Iraq. Serve invece un atto di coraggio e lucidità: riconoscere la Resistenza Iraniana, che da decenni combatte il regime e i suoi pasdaran“, continua Mohades. “I governanti occidentali sanno bene quanto il potere teocratico tema i Mojahedin del Popolo e cosa sia disposto a fare per affrontare la loro efficacia. Il nostro marziano direbbe che il movimento di liberazione in Iran ha radici profonde, che è l’unica soluzione alla crisi iraniana e che non lo si può eliminare dalla scena politica iraniana“.

Guerra Iran Foto Ansa

Схожие новости

#Наименование новостиТональностьИнформативностьДата публикации
1Роухани: Иран не ведет войны ни с одной нацией и будет противостоять давлению0018-06-2019
2Иран пригрозил США войной «до окончательной победы»-5514-07-2026
3Accordo USA-Iran: i 14 punti, i 300 miliardi del Golfo e i grandi buchi neri del testo0718-06-2026
4Iran Didn’t Win the War-2325-06-2026
5An Iranian Vision of the New Middle East0520-07-2026
6Im Cyberkrieg gegen den Iran steckt Lehre für Deutschland0703-03-2026
7Krieg im Iran - Memes und Sarkasmus als Überlebensstrategie0506-03-2026
8Командующий КСИР заявил, что "враги Ирана" стремятся уничтожить экономику страны0022-08-2019
9Вэнс: США хотели уничтожения ядерной программы Ирана, а не смены режима в стране0023-06-2025
10Nigerian children pay the price for Iran war as malnutrition, poverty surge-2320-07-2026

Классификация: Мнения. Схожих патентов: 0. Схожих новостей: 10. Тональность: 0. Информативность: 5. Источник: www.ilcapoluogo.it.