Si chiude il primo vero test amichevole della stagione per il Parma, che a Trento è sceso in campo contro il Sassuolo e i padroni di casa gialloblu.
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Si chiude il primo vero test amichevole della stagione per il Parma, che a Trento è sceso in campo contro il Sassuolo e i padroni di casa gialloblu. Contro le aquile, i crociati hanno chiuso la propria giornata schierando Corvi in porta, data l'assenza di Daffara, con Varali e Valenti a coprirlo. Sulle fasce spazio a Carboni e Delprato, capitano per l'occasione. A centrocampo posti per Keita e Konatè, mentre sulle fasce, in un particolare 4-4-2, si schierano Mikolajewski e Almqvist, lasciando posto davanti a Elphege e Lontani.
OPOKU SBAGLIA, CARBONI RIMEDIA E DAL DISCHETTO FESTEGGIA IL TRENTO
Gara che inizia con il Trento più aggressivo e propositivo, recuperando tanti palloni a centrocampo e provando a spingere sulle fasce. Dopo pochi minuti ci prova subito la squadra di casa, che da lontano chiama in causa Corvi con il tentativo di Ladisa, facilmente parato. La palla passa poi al Parma, che gestisce il gioco con tanti passaggi in difesa, mancando la verticalizzazione. Il primo squillo crociato arriva al 9’, con Konatè che recupera un ottimo pallone, serve Lontani che vede Almqvist, che in area temporeggia e spara centrale, trovando la risposta del portiere 2007 Santer. Al 12’ Elphege tenta la magia: Keita scatta in break in mezzo al campo, e dopo una trama prolungata il pallone arriva a Delprato, che sovrapposto ad Almqvist serve il francese in mezzo all’area piccola. L’ex Grenoble prova il tacco d’istinto, con il pallone che sfiora il palo lontano andando a centimetri da un clamoroso 1-0. Ci riprova dopo poco ancora Almqvist, ma il suo tentativo rasoterra è troppo defilato per poter impaurire il portiere trentino. Al quarto d’ora pericoloso il Trento con Benedetti, che sugli sviluppi di corner ci prova al volo, colpendo Konatè. Al minuto 20 palo del Trento, con Ladisa che si mette in proprio e dai 25 metri rischia di sorprendere Corvi, con il palo che salva i crociati. Al 25’ grandissima parata di Corvi, che su un colpo di testa ravvicinato da calcio d’angolo risponde prontamente, salvando il risultato. Pericoloso ancora alla mezz’ora il Trento, con un tiro dalla distanza che termina di poco alto rispetto alla traversa. La gara continua su binari tranquilli, con la gestione del Parma occasionalmente rotta da dei break di Konatè e Keita. Subentrano al 36’ Mazzocchi per Corvi, Diallo per Varali e Mama Opoku, addirittura classe 2010, per Mikolajewski. Al 40’ il Trento passa avanti, con Opoku che si fa scippare il pallone in mezzo al campo, con Fiammozzi che di esperienza gli sradica il pallone e, davanti a Mazzocchi, non sbaglia. Al 43’ Carboni si inventa dal nulla il pareggio, spedendo una punizione anonima dritta sotto la traversa, siglando un bellissimo 1-1, anche grazie alla deviazione decisiva dell'ex Sartori. Si torna quindi ancora dal dischetto, con Mazzocchi a difendere i pali crociati in questa seconda sessione. Parte per primo il Parma, con Elphege che dagli 11 metri non sbaglia. Benedetti parte per il Trento, spiazzando Mazzocchi. Tocca poi al Capitano Delprato, che non sbaglia tirando centrale. Per il secondo penalty il Trento si affida a Fiamozzi, che centra perfettamente l'angolino basso, facendo 3-3. Dopo la fantastica punizione si presenta Carboni per il Parma, che non sbaglia. Ultimo penalty "regolamentare" per Grossi, che dagli 11 metri la mette all'incrocio e prolunga la serie. A oltranza c'è Valenti per il Parma, che si fa ipnotizzare da Santer, che con un grandissimo tuffo para il penalty dell'argentino. Decisivo il rigore di Ladisa per il Trento, che fa 5-4 e chiude il match. Finisce con il secondo posto il triangolare del Parma, che chiude con l'argento grazie alla vittoria contro il Sassuolo e la sconfitta dei neroverdi contro i gialloblu trentini, che chiudono al primo posto.
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