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Epilessia farmaco-resistente, si studiano nuove vie per la cura agendo sul microbiota intestinale

Дата публикации: 09-07-2026 08:17:39

Gli acidi grassi a catena corta, presenti nel microbiota, possono avere effetti terapeutici in caso di epilessia farmaco-resistente: cosa dice la ricerca.

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Non si può negare. Esiste, anche se è da decodificare nella sua interezza, una via di comunicazione che collega i segnali provenienti dall’apparato gastro-intestinale a quelli del sistema nervoso. Al centro di questa strada, a proporre una serie di passaggi, ci sarebbe il microbiota per regolare questa comunicazione che avverrebbe in maniera bidirezionale, attraverso diverse strade. Contano le interazioni con il nervo vago, con il sistema nervoso enterico con il sistema immunitario. Senza parlare ovviamente de gli effetti diretti di alcuni metaboliti del microbiota.

Insomma: l’asse intestino-cervello-microbiota è un’interazione cruciale perché la disfunzione di questo equilibrio sottile può essere alla base di diverse patologie, diventando l’obiettivo per terapie mirate anche nell’epilessia farmacoresistente.

In particolare si è visto che una miscela di acidi grassi a catena corta prodotti naturalmente dal microbiota intestinale potrebbe rallentare la progressione dell’epilessia farmacoresistente e migliorare i deficit cognitivi associati alla malattia.

A dirlo è uno studio preclinico pubblicato su Annals of Neurology. La ricerca è stata condotta da ricercatori del Mario Negri IRCCS, coordinati da Teresa Ravizza ricercatrice del Dipartimento di Danno Cerebrale e Cardiovascolare Acuto presso il Laboratorio di Epilessia e Strategie Terapeutiche, e realizzata in collaborazione con il gruppo dei ricercatori coordinato da Pasquale Striano dell’IRCCS ‘G. Gaslini’ e l’Università di Genova.

La ricerca è all’inizio

L’approccio presentato nella ricerca va ad agire sulla comunicazione tra intestino e cervello e potrebbe aprire nuove prospettive nel trattamento dell’epilessia farmacoresistente, una condizione che colpisce circa il 30% delle persone con epilessia e per la quale non esistono ancora terapie che possano arrestare in modo sostanziale la progressione della malattia.

Lo studio si è concentrato sull’impatto degli acidi grassi a catena corta, sostanze naturalmente prodotte dai batteri benefici dell’intestino che svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione dei processi infiammatori e nella comunicazione tra intestino e cervello.

Le persone con epilessia farmacoresistente presentano alterazioni del microbiota intestinale associate a una ridotta abbondanza dei batteri che producono questi composti. I risultati ottenuti mostrano che, nei topi, il trattamento con gli acidi grassi a catena corta ha ridotto di circa il 70% la progressione delle crisi epilettiche, migliorando inoltre le capacità cognitive e riducendo sia il danno ai neuroni sia i marcatori dell’infiammazione nell’ippocampo, una regione cerebrale coinvolta nell’epilessia.

“Questi risultati suggeriscono che molecole naturalmente prodotte dal microbiota intestinale potrebbero rappresentare una nuova strategia terapeutica in grado non solo di controllare le crisi, ma anche di modificare il decorso della malattia – fa sapere Ravizza –“.

Su cosa si punta

Gli acidi grassi a catena corta sono composti caratterizzati da un profilo di sicurezza favorevole nell’uomo e hanno già mostrato effetti terapeutici in studi clinici pilota condotti in soggetti con disturbi neurologici. Sebbene si tratti di uno studio preclinico, questi risultati forniscono una solida base scientifica per avviare studi clinici nei pazienti.

La modulazione dell’asse intestino-cervello potrebbe diventare un trattamento complementare ai farmaci antiepilettici, con l’obiettivo non solo di controllare le crisi ma anche di intervenire sui meccanismi biologici della malattia e sulle sue comorbidità cognitive e comportamentali.

Lo studio non dimostra che una dieta o l’assunzione di probiotici possano curare l’epilessia, ma identifica specifiche molecole prodotte dal microbiota come possibili future terapie – indica Pasquale Striano –“. Questo lavoro rappresenta uno dei primi esempi di approccio terapeutico mirato all’asse intestino-cervello con potenziali effetti modificanti la malattia nell’epilessia farmacoresistente.

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e/o per la prescrizione di terapie personalizzate.

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Классификация: Наука. Схожих патентов: 0. Схожих новостей: 10. Тональность: 0. Информативность: 12.91. Источник: dilei.it.