La classifica delle regioni con più scorte di olio in Italia: i dati Masaf rivelano una crescita delle giacenze di Evo e biologico.
Secondi i dati pubblicati il 10 agosto 2026 dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), le scorte di olio in Italia risultano aumentate del 43,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le giacenze in magazzino, però, non risultano distribuite allo stesso modo in tutte le regioni d’Italia, soprattutto se si prende in considerazione il segmento bio.
In questo caso, il Mezzogiorno si conferma l’area leader per produzioni e stock detenuti, emergono in maniera predominante rispetto ad altre anche alcune regioni del Centro Italia.
A quanto ammontano le scorte di olio in ItaliaGli stock di olio detenuti sul territorio nazionale, al 31 luglio 2026 ammontano a 233.377 tonnellate (+ 71217 rispetto alle 162.160 tonnellate registrate al 31 luglio 2025). La parte maggioritaria è costituita dall’olio extra vergine di oliva, che con 185.373 tonnellate rappresenta il 79,4% dell’intera giacenza. Di questo quantitativo:
Il quadro cambia però se il confronto viene effettuato con il mese precedente. Rispetto al 30 giugno 2026, quando le giacenze complessive ammontavano a 258.480 tonnellate, lo stock è infatti diminuito del 9,7%. La contrazione è stata trainata soprattutto dall’olio extravergine d’oliva, sceso del 10,4%, con una riduzione però significativa di quello di origine italiana, diminuito di 13.310 tonnellate in un solo mese.
I numeri relativi a quantità e giacenze di olio in Italia sono contenuti nel report “Frantoio Italia” dell’ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari). Il documento viene pubblicato periodicamente, e ogni mese illustra quale è la situazione nei magazzini, in base a quello che risulta dai registri telematici dell’olio.
Tenendo conto della quantità complessiva di olio in giacenza (e della sua distribuzione geografica), l’area del Paese con più scorte è il Mezzogiorno. Infatti, il 52,2% dell’intera giacenza nazionale di olio di oliva si trova infatti nelle regioni del Sud. A fare la differenza sono soprattutto Puglia e Calabria, che da sole rappresentano rispettivamente il 31,5% e il 12,7% delle scorte nazionali.
Nel dettaglio, la classifica regionale vede:
Queste tre regioni concentrano complessivamente il 62,8% dell’intera giacenza nazionale, mentre dopo il podio, la graduatoria prosegue con:
Subito dopo troviamo:
Chiudono la classifica:
| Posizione | Regione | Quantità totale di olio (tonnellate) |
| 1 | Puglia | 73.559 |
| 2 | Toscana | 43.264 |
| 3 | Calabria | 29.735 |
| 4 | Umbria | 23.245 |
| 5 | Sicilia | 15.908 |
| 6 | Campania | 12.712 |
| 7 | Liguria | 11.891 |
| 8 | Lombardia | 5.081 |
| 9 | Emilia Romagna | 4.436 |
| 10 | Lazio | 4.232 |
| 11 | Abruzzo | 3.803 |
| 12 | Basilicata | 1.561 |
| 13 | Veneto | 1.338 |
| 14 | Piemonte | 787 |
| 15 | Sardegna | 747 |
| 16 | Marche | 499 |
| 17 | Molise | 456 |
| 18 | Trentino Alto Adige | 78 |
| 19 | Friuli Venezia Giulia | 48 |
L’assenza della Valle d’Aosta nella graduatoria è legata all’assenza totale di produzione agricola di olive e di attività di frantoio o stoccaggio industriale sul suo territorio montano.
La provincia con più scorteA livello provinciale:
Seguono:
| Posizione | Provincia | Quantità totale (tonnellate) |
| 1 | Bari | 38.211 |
| 2 | Perugia | 21.976 |
| 3 | Barletta-Andria-Trani | 19.908 |
| 4 | Siena | 14.408 |
| 5 | Lucca | 13.932 |
| 6 | Firenze | 10.965 |
In queste prime dieci province italiane si concentra il 66,1% dell’olio detenuto complessivamente in Italia.
La mappa dei leader del bioLe scorte risultano in aumento anche per quanto riguarda l’olio biologico. Al 31 luglio 2026, infatti, le giacenze complessive di Evo e vergine proveniente da agricoltura biologica raggiungono 37.808 tonnellate, con una crescita del 106,9% rispetto all’anno precedente.
Quasi tutto il quantitativo è rappresentato dall’Evo: 37.246,9 tonnellate, pari al 98,5% dell’olio biologico complessivamente detenuto. Mentre a livello nazionale, l’Evo biologico rappresenta il 20,1% dell’intera giacenza in Italia.
Tenendo conto delle scorte di olio bio:
In queste regioni si concentrano oltre l’80% dell’olio biologico in giacenza, mentre a seguire troviamo:
| Posizione | Regione | Quantità totale (tonnellate) |
| 1 | Puglia | 14.336,9 |
| 2 | Calabria | 7.494,3 |
| 3 | Toscana | 5.155,6 |
| 4 | Sicilia | 3.889,6 |
| 5 | Umbria | 1.789,5 |
| 6 | Liguria | 1.451,3 |
| 7 | Lombardia | 1.137,6 |
| 8 | Campania | 579,9 |
Più distanti tutte le altre regioni, con quantità inferiori alle 500 tonnellate.