Per la prima volta da quando Buckingham Palace ha reso pubblica la malattia di re Carlo nel febbraio 2024, la regina Camilla ha deciso di condividere il lato più intimo e vulnerabile di quella scoperta. In un video realizzato per […]
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Per la prima volta da quando Buckingham Palace ha reso pubblica la malattia di re Carlo nel febbraio 2024, la regina Camilla ha deciso di condividere il lato più intimo e vulnerabile di quella scoperta. In un video realizzato per il trentesimo anniversario dell’associazione oncologica Maggie’s, la regina ha ripercorso la sofferenza provata quando la diagnosi del marito era ancora un segreto conosciuto da pochissime persone. Camilla ha raccontato la paura e l’isolamento provati da chi si ritrova all’improvviso ad accudire un familiare malato di tumore, dovendo al contempo mostrare serenità all’esterno.

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Il 31 gennaio 2024, cinque giorni prima dell’annuncio ufficiale da parte del palazzo reale, la regina si è recata in visita in un centro di supporto oncologico a Londra. All’epoca l’opinione pubblica pensava che re Carlo stesse affrontando solo una convalescenza dopo un intervento alla prostata. In realtà, la regina conosceva già la diagnosi di cancro. «Ricordo di essere venuta in visita subito dopo la diagnosi del re. All’epoca nessuno poteva dire nulla ed è stato davvero difficile», ha confidato Camilla a Laura Lee, dirigente di Maggie’s.

La regina Camilla racconta della diagnosi a re Carlo. (RoyalFamily/Buckingham Palace/PA)
La regina si è trovata a vivere quell’impegno pubblico con una tensione del tutto nuova: «Stavo quasi per dire qualcosa, ma sentivo che non era il momento. Avevo un forte bisogno di sfogarmi, ma ovviamente non potevo farlo».
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Nel corso del colloquio, la regina ha descritto la reazione di re Carlo di fronte alla diagnosi e la sua decisione di non interrompere le attività ufficiali. Il re, noto per i suoi ritmi di lavoro continui, ha affrontato le cure con determinazione: «Guardate mio marito: niente lo ha fermato. Mi ha detto semplicemente: “Questo è il mio modo di affrontare le cose, ce la farò”». Per la moglie, invece, la prospettiva personale è cambiata da un giorno all’altro: «Ho passato anni a parlare con persone colpite dal tumore e all’improvviso succede a tuo marito. Ti ritrovi a pensare: “Ora sono io la parente che deve accudire il proprio marito e cercare di capire tutto questo”».
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Il racconto della regina metta al centro la figura del familiare che assiste il malato, una persona spesso sottoposta a un enorme carico emotivo ma trascurata dai riflettori. Quando una malattia grave entra in casa, l’attenzione si concentra giustamente sui trattamenti sanitari del paziente, lasciando chi gli sta accanto a gestire da solo l’ansia e lo stress quotidiano. Poter contare su uno spazio di ascolto e su un supporto psicologico dedicato è essenziale non solo per chi combatte il tumore, ma anche per i partner e i parenti, chiamati a rimanere saldi per sostenere i propri cari durante tutto il percorso di cura.

Re Carlo e la regina Camilla a Pasqua 2026. (Photo by Samir Hussein/WireImage)
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La scelta di re Carlo e di Kate Middleton di condividere pubblicamente le rispettive diagnosi oncologiche ha segnato una svolta storica nelle consuetudini della monarchia britannica, che in passato tendeva a mantenere il massimo riserbo sulla salute dei regnanti. Una trasparenza che ha contribuito a rompere un tabù, spingendo molte persone a fare controlli di prevenzione e a cercare aiuto senza timore.
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Oggi le cure del re stanno proseguendo con riscontri positivi e con un calendario di trattamenti ridotto, mentre il cancro della principessa è in remissione. Così, finalmente, anche Camilla ha potuto raccontare la sua esperienza. Perché di fronte alla malattia anche una reale vive gli stessi timori, le stesse fragilità e il medesimo bisogno di vicinanza di qualunque altra persona.
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