La notizia rilanciata dal Sun vede protagonista il centrocampista del Sunderland: all'epoca dei fatti era ancora un calciatore dell'Arsenal
In Premier League scoppia il caso Granit Xhaka. Il centrocampista del Sunderland è finito al centro di feroci polemiche in Inghilterra per aver ottenuto un certificato di vaccinazione falso durante la pandemia da Covid-19. A confermarlo, dopo le prime indiscrezioni, è stato lo stesso calciatore svizzero sul suo account Instagram. All'epoca dei fatti il 33enne mediano era ancora un tesserato dell'Arsenal. Poi, nel 2023, il passaggio al Bayer Leverkusen di Xabi Alonso e nel 2025 il successivo ritorno in Premier grazie alla chiamata dei Black Cats. Per il quotidiano inglese The Sun: "Xhaka rischia una multa salatissima o addirittura il carcere".
Su Instagram, Xhaka ha dichiarato di aver accettato un certificato di vaccinazione falso, così da poter continuare a giocare regolarmente durante il periodo della pandemia. "La controversia è emersa in seguito al sospetto che una dottoressa di Lucerna avesse rilasciato certificati di vaccinazione senza aver mai somministrato i vaccini. Il medico ha negato le accuse. Ora, però, tutto è al vaglio della Procura di Lucerna, che ha avviato un'idagine penale", spiega ancora il Sun.
Su Instagram, intanto, Xhaka ha spiegato la sua versione dei fatti, mettendosi a disposizione delle forze dell'ordine e rinunciando alle prossime partite di Nations League con la Nazionale svizzera: "Negli ultimi giorni si è parlato molto di una questione relativa al mio passato. Vorrei affrontarla personalmente. All'epoca, in relazione alla vaccinazione contro il Covid-19, nutrivo personalmente molti dubbi e serie preoccupazioni. Avevo una profonda sfiducia nel vaccino ed ero preda della paura e dell'incertezza. In questa situazione emotivamente pesante, ho ottenuto un certificato di vaccinazione invece di chiarire i miei dubbi attraverso i canali appropriati. Oggi mi rendo conto che non è stata la scelta giusta. È stato un errore. Mi dispiace. Mi assumo la responsabilità della decisione, mi impegnerò a fare chiarezza sui fatti e collaborerò pienamente con le autorità competenti".
Queste le parole del presidente della Federazione elvetica, Peter Knäbel, a margine del caso Xhaka, attraverso una nota ufficiale diffusa dall'ASF: "Granit Xhaka ci ha informati ieri sera della situazione, comunicandoci al contempo l'intenzione di esprimersi pubblicamente sulla vicenda e di assumersi le proprie responsabilità. Apprezziamo il fatto che Granit compia questo passo e sia pronto a fare piena luce sulla questione. Allo stesso tempo, siamo giunti insieme alla conclusione che fosse nell'interesse della squadra affrontare questo ritiro senza di lui. Per noi l'obiettivo ora è stemperare la tensione e concentrarci pienamente sulla squadra e sui prossimi impegni di UEFA Nations League. Al termine di questa finestra internazionale rivaluteremo la situazione insieme a Granit e discuteremo sul da farsi".