Da impiegato a operaio edile e, infine, il mancato rinnovo del contratto subordinato a un percorso di dimagrimento. È quanto denuncia un lavoratore di Taranto che, assistito...
Da impiegato a operaio edile e, infine, il mancato rinnovo del contratto subordinato a un percorso di dimagrimento. È quanto denuncia un lavoratore di Taranto che, assistito dall'avvocato Fabrizio Del Vecchio, si prepara a presentare ricorso al giudice del Lavoro chiedendo il ripristino del rapporto di lavoro e il risarcimento dei danni patrimoniali e morali.
La dieta imposta e il mancato rinnovo del contrattoSecondo quanto riportato nella diffida inviata all'azienda, il dipendente, assunto a febbraio scorso come impiegato, sarebbe stato dapprima destinato al volantinaggio e successivamente impiegato in cantieri edili, svolgendo mansioni ritenute non compatibili con il proprio inquadramento professionale.
Il punto più grave della vicenda, secondo la ricostruzione della difesa, sarebbe un offensivo messaggio inviato dal datore di lavoro il 18 giugno: «Se non inizi un serio percorso di dimagrimento non ti assumo».
La diffida del lavoratoreNella diffida si sostiene inoltre che il rinnovo del contratto sarebbe stato subordinato all'avvio di una dieta, prospettando in caso contrario il licenziamento. Il rapporto di lavoro si sarebbe concluso con la scadenza del contratto. L'avvocato Del Vecchio ritiene che i fatti integrino una condotta discriminatoria e annuncia un ricorso in sede giudiziaria e davanti agli organi ispettivi del lavoro.