Prima la sospensione, ora la revoca definitiva. Doccia fredda per Sabaudia, la spiaggia dei vip e delle dune tanto amate dal cinema: con una lettera ufficiale datata oggi, 17 luglio 2026, la...
Prima la sospensione, ora la revoca definitiva. Doccia fredda per Sabaudia, la spiaggia dei vip e delle dune tanto amate dal cinema: con una lettera ufficiale datata oggi, 17 luglio 2026, la Fondazione Fee Italia (Foundation for Environmental Education) ha disposto la revoca immediata del prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu 2026 per il Comune di Sabaudia.
Il provvedimento, firmato dal presidente nazionale di Fee Italia, Claudio Mazza, è stato notificato direttamente al Sindaco di Sabaudia, il generale Alberto Mosca. Alla base della drastica misura vi è una violazione insindacabile dei criteri imperativi che regolano l'assegnazione del vessillo eco-turistico.
Secondo quanto si apprende dal documento ufficiale, la Fondazione ha accertato la totale assenza del servizio di assistenza bagnanti sulla spiaggia libera della cittadina costiera. Una carenza giudicata gravissima, in quanto la presenza dei bagnini di salvataggio rappresenta un requisito obbligatorio sia per i tratti in concessione, sia per le porzioni di arenile ad accesso pubblico e gratuito.
A nulla sono valse le interlocuzioni e i tentativi del Comune di arginare la crisi. Nella stessa missiva, il presidente Mazza fa esplicito riferimento a una nota formale inviata due giorni fa dall'Amministrazione comunale, volta a illustrare le forti problematiche e le difficoltà riscontrate nella gestione del litorale.
Nonostante la Fee abbia espresso "formale apprezzamento per l'impegno profuso dal sindaco Mosca nel cercare di risolvere la criticità", l'organizzazione è rimasta irremovibile sul rispetto categorico delle tutele di sicurezza per i bagnanti.
La perdita della Bandiera Blu rappresenta un danno d'immagine incalcolabile per Sabaudia, da sempre considerata una delle perle del turismo laziale e nazionale. Il vessillo è un traino economico fondamentale per gli operatori del settore alberghiero e balneare, che ora si trovano ad affrontare il picco della stagione estiva privati di un marchio di qualità internazionale.
All'inizio di maggio un'altra località balneare pontina rinomata, San Felice Circeo, non aveva avuto la conferma della Bandiera Blu.