Un'estate nera per Sabaudia costretta ad ammainare la Bandiera Blu. Un duro colpo d'immagine. Anche se il mare, quello rimane di un blu innegabile.
Il presidente della Foundation for...
Un'estate nera per Sabaudia costretta ad ammainare la Bandiera Blu. Un duro colpo d'immagine. Anche se il mare, quello rimane di un blu innegabile.
Il presidente della Foundation for Environmental Education - Italia (FEE), Claudio Mazza, ha scritto ieri al sindaco del Comune di Sabaudia, Alberto Mosca, per annunciare la sospensione del riconoscimento della Bandiera Blu in quanto «a fronte dei previsti controlli relativi agli adempimenti che i Comuni devono osservare è emerso che sulle spiagge libere Bandiera Blu del Comune di Sabaudia non è garantita l'assistenza bagnanti criterio imperativo del programma internazionale Bandiera Blu».
In sostanza, secondo quanto sottolineato da Mazza, «la sicurezza in spiaggia deve essere garantita con un numero adeguato di assistenti bagnanti ovvero secondo le distanze individuate dell'Ordinanza di Sicurezza Balneare 30 del 2025 del 30 aprile 2025 dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina». In pratica «l'apposizione di cartelli, non solo non è utile agli obblighi per la Bandiera Blu ma dimostra la non rispondenza ai criteri imperativi».
«Questa criticità, riguardando la salute e la sicurezza dei bagnanti rientra, come da procedura operativa, tra le non conformità gravi che richiedono la revoca della Bandiera Blu» si legge ancora nella missiva. La fondazione è in attesa di chiarimenti da parte del Comune e, nel frattempo, ha disposto la sospensione del riconoscimento.
Il vessillo dovrà essere ammainato da stabilimenti, chioschi e ogni struttura che lo abbia issato e si dovrà provvedere alla rimozione o copertura dei relativi pannelli informativi. Il Comune dovrà fornire, entro il 17 luglio, la documentazione relativa all'esatta distribuzione lungo il litorale delle spiagge libere e all'esatta ubicazione delle sette unità di personale addetto al servizio di salvamento previste dal bando. Il rischio è quello della revoca definitiva del riconoscimento per la stagione balneare in corso.
Una notizia che va a complicare la già ingarbugliata stagione balneare della città più celebre del litorale pontino.
La drastica decisione della FEE è stata determinata probabilmente a seguito dei due episodi di annegamento avvenuti nelle giornate di domenica e lunedì sul litorale di Sabaudia, sul tratto di spiaggia libera della Bufalara. A perdere la vita un cinquantenne di Sezze ed un quarantaquattrenne indiano.
Ovviamente la polemica era già montata perché il bando pubblicato dal Comune per 7 postazioni di salvamento è andato deserto e il bando per le concessioni dei chioschi è ancora in corso e non si sa quando vi saranno le aggiudicazioni, per cui mancano all'appello anche quei 9 bagnini. Una spiaggia quindi quasi completamente sguarnita sebbene si sia ormai a metà della stagione balneare.
Visibilmente amareggiato il sindaco Mosca per la decisione della FEE. Il primo cittadino ha chiamato il presidente Mazza assicurando che le risposte e la documentazione arriveranno entro domani. Mosca ha ribadito come il Comune abbia provveduto ad effettuare il bando che però è andato deserto in quanto la carenza di bagnini è un'emergenza a livello nazionale.