TERMINILLO – Nessuna gerarchia predefinita e massima fame.
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© foto di Stefano Martini TuttoFrosinone
TERMINILLO – Nessuna gerarchia predefinita e massima fame. Dal campo di allenamento del Terminillo, mister Massimiliano Alvini ha spiegato la sua filosofia nella gestione della rosa e cosa rappresenterebbe per l'ambiente giallazzurro il traguardo della permanenza in categoria.
Sulla gestione della rosa e le gerarchie:
«La fiducia sta alla base nei rapporti, è come un ingrediente che metti in un dolce. La fiducia sta alla base nei rapporti, nella condivisione che c'est tra te e i calciatori, tra te e la squadra, tra te e il direttore sportivo. È logico che tu fai delle scelte. Ognuno deve dare sempre il meglio di se stesso. Si sente dire spesso "il calciatore si mette a disposizione nostra", ma siamo noi anche staff — io, Renato, Francesco, tutti — che ci mettiamo a disposizione dei calciatori per farli rendere al massimo. Questa condivisione, questa unione, poi deve permettere di ottenere il meglio per il Frosinone. Ogni calciatore deve dare il meglio di se stesso, assolutamente.»
Sulle griglie di partenza e la voglia di stupire:
«Quest'anno è logico che il Frosinone possa essere considerato una squadra destinata a un percorso di sofferenza, sicuramente può essere. Ma noi vogliamo avere un'identità precisa, vogliamo essere riconoscibili, vogliamo fare un percorso chiaro con le nostre idee, con la nostra identità, e lì partiamo. E poi vediamo quello che otteniamo. Naturalmente sappiamo tutti che c'è un obiettivo chiaro, si può raggiungere in tanti modi: noi ci vogliamo provare attraverso quella che è la nostra identità riconoscibile, chiaro e tondo.»
Il valore della salvezza per club e tifosi:
«Per me personalmente — e non dico solo per me, ma per il mio staff, per Renato, per la società, quindi accomuno tutti, non vorrei fare una distinzione fra me e la società, vorrei mettere me, società, tifosi, tutti insieme — rappresenterebbe sicuramente un percorso straordinario, notevole, dove alla base ci stanno le idee, la meritocrazia, lo sviluppo di determinate idee. Rappresenterebbe tantissimo perché naturalmente tu non hai certe possibilità, quindi le puoi raggiungere solo se le metti dentro con determinate situazioni.»