In attesa del nuovo disco di inediti, da qualche giorno è nelle radio Carlo Pernat, nuovo singolo che Francesco Baccini ha dedicato allo storico manager di motociclismo. Amici da oltre trent’anni, Baccini e Pernat sono entrambi genovesi e il cantautore […]
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Francesco Baccini e quella dedica a Carlo Pernat, il manager di Valentino Rossi
Il cantautore genovese ha voluto omaggiare non solo un amico ma anche un'intera generazione
di Elsa Ungari
In attesa del nuovo disco di inediti, da qualche giorno è nelle radio Carlo Pernat, nuovo singolo che Francesco Baccini ha dedicato allo storico manager di motociclismo. Amici da oltre trent’anni, Baccini e Pernat sono entrambi genovesi e il cantautore ha voluto omaggiare il compagno di tante avventure con un brano generazionale che racconta, senza facili nostalgie, un’Italia che non c’è più.

Carlo Pernat è stato manager e procuratore sportivo di campioni che hanno reso leggendario il motociclismo italiano. Da Valentino Rossi a Max Biaggi fino a Loris Capirossi, Marco Simoncelli ed Enea Bastianini. Storico direttore generale della Cagiva e della Aprilia, Pernat è stato anche responsabile marketing della squadra del Genoa.
Nato a Genova nel 1948, Carlo Pernat è amico di Francesco Baccini da oltre trent’anni e il cantautore genovese ha scelto il brano dedicato a lui come quarto singolo del suo nuovo album Nomi e Cognomi 2. Il disco arriverà in autunno a 34 anni di distanza dal celebre e omonimo album cult Nomi e Cognomi e includerà anche un brano-omaggio dedicato a Franco Califano e uno scritto per Matilde Lorenzi. Sciatrice morta lo scorso anno a soli 20 anni.
Francesco Baccini in concerto. (Getty Images)
Scritta da Francesco Baccini, Carlo Pernat non è soltanto una canzone dedicata a un amico ma, per il cantautore genovese, soprattutto il ritratto nostalgico e ironico di una generazione che ha vissuto l’Italia del boom economico e delle prime grandi illusioni. Per Baccini, Carlo Pernat rappresenta dunque qualcuno che, nato negli anni 50, ha attraversato il cambiamento dell’Italia senza però mai perdere il gusto della sfida.
La canzone diventa così una lunga fotografia collettiva mentre il testo è focalizzato sui ricordi come un vecchio album di famiglia. Da Carosello fino a Canzonissima, dalla voce del telecronista Nando Martellini alla televisione con la mitica Raffaella Carrà. Un brano dunque che intreccia autobiografia, memoria collettiva e amicizia. Un ritratto sincero che diventa anche il pretesto per raccontare un’intera generazione cresciuta tra gli anni 70 e 80.
L’arrangiamento infine, curato da Mauro Ottolini, punta su sonorità calde e strumenti suonati dal vivo. Con chitarre, pianoforte, fisarmonica, percussioni e perfino un kazoo, privilegiando spontaneità e dialogo tra i musicisti di lungo corso.
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