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I parchi degli hotel possono essere veri gioielli botanici. Ne abbiamo scelti cinque fra i più strepitosi, in località di vacanza italiane, fra mare, lago e campagna. Tra storiche dimore e moderne strutture

Дата публикации: 01-08-2026 09:00:47

Vacanze in hotel sì, ma con un giardino in cui perdersi e rilassarsi veramente. Queste 5 strutture, dalla Sicilia alla Lombardia passando per Puglia e Toscana sono accomunate dalla bellezza dei loro spazi esterni, perfetto contraltare di realtà lussuose e […]
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Vacanze in hotel sì, ma con un giardino in cui perdersi e rilassarsi veramente. Queste 5 strutture, dalla Sicilia alla Lombardia passando per Puglia e Toscana sono accomunate dalla bellezza dei loro spazi esterni, perfetto contraltare di realtà lussuose e confortevoli.

Ecco quindi a Taormina che si può incontrare un pino marittimo alto più di 20 metri, mentre a Forte dei Marmi i pini fanno da cornice alla vista sulle Alpi Apuane.

A Varenna, sulle rive del Lario ci si può immergere in una vegetazione subtropicale, mentre a Ostuni e Chiusdino gli ulivi fanno rubano la scena.

Hotel Villa Schuler Taormina (Messina)

Dalla Terrazza delle Palme si gode di un panorama strepitoso sul golfo di Naxos, sull’Etna e sulla costa ionica. Nelle giornate più terse, lo sguardo spazia fino a Siracusa. L’hotel Villa Schuler, sulla collina di Taormina, vanta anche un parco di 1500 metri quadri, il più grande giardino privato nel cuore del borgo. «Tutto è iniziato con il mio trisnonno Eugen Sr. e sua moglie Anna» racconta Andrea Schuler, vicedirettore e proprietario, quarta generazione della famiglia. «Durante un viaggio in Sicilia, a fine Ottocento, si innamorarono di questo luogo. Acquistarono il terreno e fecero costruire la villa come casa privata. Dopo la scomparsa del marito nel 1905, Anna decise di farne una pensione». Oggi è un quattro stelle di charme, vicinissimo al centro storico.

Varcata la soglia dell’hotel, si entra in un’oasi verde. «Il giardino è stato ideato da Eugen nel 1902» puntualizza Schuler. «Abbiamo circa 350 specie di piante subtropicali, tropicali e mediterranee. Ci sono un orto, una vasca con pesci rossi e tartarughe acquatiche». Si passeggia fra palme, cipressi, yucche, kenzie, oleandri, plumerie, strelizie ma anche piante succulente e cactacee, e alberi di banano, kiwi, mango e quasi tutte le specie recano un cartellino. «Non usiamo veleni e produciamo humus per il giardino con la nostra compostiera».

Da non perdere. Il pino marittimo alto più di 20 metri, che ha oltre 120 anni ed era preesistente all’arrivo dei Schuler. La rara regina della notte, una succulenta che fiorisce fra fine giugno e settembre. Il suo fiore bianco ha un profumo inebriante, ma dura solo una notte.

Come si accede. Chi non è ospite dell’hotel può visitare il giardino con una visita guidata. Il prezzo del biglietto include un drink finale sulla Terrazza delle Palme.

Info: hotelvillaschuler.com

Hotel Villa Cipressi Varenna (Lecco)

A Varenna, in riva al Lario, c’è un giardino in cui convivono essenze mediterranee, alpine e subtropicali. Un miracolo che avviene grazie a uno speciale microclima che consente a una ricca collezione di Agavaceae e ad altre succulente di trovarsi a pochi metri da cipressi, corbezzoli, mirti, tamerici, palme, cycas e agrumi. Siamo nel giardino botanico dell’hotel Villa Cipressi, in un paesaggio che unisce l’azzurro del cielo e dell’acqua al verde della vegetazione e che vanta sei secoli di storia. Nel corso del tempo, questa proprietà è appartenuta a famiglie italiane e inglesi, che hanno contribuito allo sviluppo del giardino. Oggi, visitatori da tutto il mondo vengono per un romantico selfie all’Heaven’s Gate, un monumentale cancello sul lago che è il punto più instagrammato.

Le fioriture si alternano da primavera a estate inoltrata: famoso è un grande glicine, ma ci sono anche ortensie, camelie, rose, gardenie e agapanti. L’ingresso è vicino alla villa, che è un hotel a quattro stelle. Si seguono i sentieri e scalinate che portano in riva al lago e lo costeggiano, fino a un ampio spiazzo dove sedersi all’ombra degli alberi secolari. Una curiosità: il complesso, gestito da R-Collection Hotels, è di proprietà del comune di Varenna, che lo ha acquistato dall’ultimo proprietario grazie a una sottoscrizione pubblica.

Da non perdere. Fra le rarità della collezione botanica, alcuni esemplari di cipresso di Monterey e il Dasylirion acrotrichum, una sempreverde ornamentale che viene dal deserto del Chihuahua ed è molto resistente alla siccità.

Come si accede. Il giardino, che è parte del network Grandi Giardini Italiani, può essere visitato anche da chi non alloggia nell’hotel Villa Cipressi.

Info: rcollectionhotels.it/hotel-villa-cipressi/villa-con-giardino-botanico-varenna

Borgo Santo Pietro Chiusdino (Siena)

Nella campagna toscana, poco lontano dall’abbazia di San Galgano, Borgo Santo Pietro è un boutique hotel circondato da 120 ettari di terreno. Oltre ai vigneti e alla produzione agricola, la villa e le suite sono immerse in un curatissimo giardino di 5,5 ettari. Una parte è all’italiana, con siepi ottenute da cipressi di Leyland, lecci, cipressi, tigli, gelsi. Non solo. «C’è un frutteto con peri, meli, mele cotogne, susini» spiega Filippo Falchi, capo giardiniere. «Sul viale principale che va verso l’orto alcuni ciliegi giapponesi tra metà aprile e metà maggio ci regalano una strepitosa fioritura». Si passeggia fra gelsomini, ortensie, rose. Si scoprono il Giardino dei Limoni e l’uliveto.

C’è poi una zona di querce vicino alla Trattoria sull’Albero, che include il tronco di un’enorme pianta nella struttura. Ma non finisce qui. Si visitano i terreni della fattoria accompagnati da Mazic Izudin, giardiniere responsabile della produzione delle erbe aromatiche. «Coltiviamo cinque ettari con melissa, lavanda, menta piperita, menta spicata, rosa centifolia, rosmarino e altre specie» precisa Izudin. Queste essenze sono utilizzate per la linea skincare Seed to Skin. Con lui si visita il Tea Garden dove si trovano circa 70 specie di erbe – dalla salvia ananas al papavero californiano – usate per creare infusi. Grazie alle sue spiegazioni, si scopre come vengono lavorate le piante per ottenere oli essenziali e acque, come quella di rose.

Da non perdere. L’ulivo secolare di fronte alla villa. La vista sui boschi selvaggi della valle del fiume Merse da una delle terrazze della Trattoria sull’Albero.

Come si accede. I giardini sono accessibili soltanto agli ospiti dell’hotel. Sono aperti anche a chi prenota ai due ristoranti del borgo.

Info: borgosantopietro.com/it

Hermitage Hotel & Resort Forte Dei Marmi (Lucca)

Un parco di un ettaro e mezzo con trenta maestosi pini marittimi e giochi di colore dati dagli oleandri, dalle bougainvillee e dalle ortensie in fiore. È il giardino privato più grande di Forte dei Marmi, la mondana località balneare della Versilia. Varcando la soglia della proprietà, si dimenticano i rumori del centro abitato e si entra in un’altra dimensione. Questo spazio verde esclusivo appartiene all’Hermitage Hotel & Resort, un albergo degli Anni Settanta rinnovato e riaperto nel maggio scorso dalla catena Starhotels. Elisabetta Fabri, presidente e amministratrice delegata del gruppo, si è innamorata del luogo e del giardino, dove c’era un piccolo orto. L’ha ampliato creando non solo una fonte di vegetali biologici per il ristorante Orto all’Hermitage, ma anche uno spazio per momenti conviviali. Fra pomodori e insalate, carciofi ed erbe aromatiche, aiuole di fiori eduli come zinnie nane, nasturzi e tageti si può cenare ammaliati dai profumi della natura. Vicino alla piscina, è stata creata una spiaggia, con sabbia fine e piante selezionate dal sapore tropicale. «Oltre ai banani, abbiamo piantato eleganti palme di Alexandra e palme regina originarie dal Sudamerica» spiega Elisabetta Fabri. «Non mancano le Strelitzia nicolai, che regalano d’estate fioriture sorprendenti». All’ingresso dell’hotel, tre grandi yucche che sovrastano un mare di ortensie colorate e una spettacolare catalpa dai fiori bianchi.

Da non perdere. La vista sulle Alpi Apuane dall’orto e dall’area dedicata al relax e ai giochi dei bambini.

Come si accede. Il giardino è riservato agli ospiti dell’Hermitage, ma è visitabile anche da chi si reca nella proprietà per un aperitivo al Cabana Lounge Bar o al ristorante Orto all’Hermitage.

Info: collezione.starhotels.com/it/i-nostri-hotel/hermitage-forte-dei-marmi

Vista Ostuni Ostuni (Brindisi)

Sulla collina in cui sorge la Città Bianca, un giardino mediterraneo di tre ettari abbraccia l’edificio storico dell’ex Manifattura Tabacchi, risorto a nuova vita come cinque stelle lusso Vista Ostuni. Dalla collina, il panorama sul mare e sugli ulivi monumentali è spettacolare, si ha l’impressione di poter sfiorare la città con un dito. Qui il paesaggista belga Eric Dhont ha progettato il suo primo giardino per l’hôtellerie in Italia, conferendo un’identità a un’area che in passato era un terreno agricolo incolto, a eccezione di una parte a uliveto. Si cammina fra aiuole verdi che si fondono con il paesaggio e che ospitano la flora mediterranea più tipica: lentischi, mirti, alberi come sughera e leccio, carrubi. Agavi e aloe, che non sono autoctoni, ma fanno ormai parte del paesaggio. E poi erbacee adatte ad ambienti aridi come il cappero, l’euforbia, il timo. Sul lato sinistro dell’edificio visto dalla piscina, troneggiano due palme, mentre davanti troviamo gelsi e agrumi. Non mancano le aromatiche: menta, elicriso, finocchio, origano, artemisia che sprigionano profumi. In totale, ci sono oltre 170 specie botaniche. «C’è un’area dove all’ombra degli ulivi ci si rilassa al suono delle campane tibetane» dice Bianca Passera, presidente Lariohotels e parte della famiglia proprietaria di Vista Ostuni. «È in fase di realizzazione un orto, seguirà poi un frutteto. Tra piscina e uliveto, una parte sarà dedicata a un giardino naturale, con vegetazione spontanea». Per la gioia degli impollinatori.

Da non perdere. «Gli alberi del pepe, lungo il muro dell’hotel verso la piscina, a sinistra» suggerisce Passera. «Le loro bacche rosse mi stupiscono sempre».

Come si accede. Il giardino di Vista Ostuni fa parte di Grandi Giardini Italiani. Per ora, è aperto agli ospiti dell’hotel e presto sarà aperto per visite guidate.

Info: vistapalazzo.com/ostuni/vista-ostuni

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