La nota più mediterranea di tutte, perfetta per l’estate? Il bergamotto, che rende frizzante ogni profumo donandogli un’allure di freschezza e di Dolce Vita. Ingrediente ideale per chi cerca profumi dall’effetto “pulito” e una sensazione di leggerezza anti-afa, è un […]
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La nota più mediterranea di tutte, perfetta per l’estate? Il bergamotto, che rende frizzante ogni profumo donandogli un’allure di freschezza e di Dolce Vita. Ingrediente ideale per chi cerca profumi dall’effetto “pulito” e una sensazione di leggerezza anti-afa, è un agrume raro e antico. È il momento di riscoprire quello che viene definito il “principe degli agrumi”.

Il bergamotto non è un agrume come gli altri: è più raro, pregiato e difficile da trovare. La sua coltivazione, infatti, si concentra lungo la stretta fascia costiera tra Villa San Giovanni e Brancaleone, con alcune presenze fino a Monasterace. È in questo lembo di Calabria che il frutto trova le condizioni ideali per crescere e raggiungere la sua caratteristica tonalità di giallo intenso.
Ma perché proprio qui, tra Tirreno e Ionio? Il segreto è un microclima unico: temperature miti tutto l’anno, senza sbalzi eccessivi tra giorno e notte, una brezza marina costante che agisce come una sorta di “aria condizionata naturale” e un’esposizione al sole quasi continua. In questo equilibrio perfetto, il bergamotto sviluppa le sue qualità più preziose, diventando nel tempo il simbolo stesso del territorio, anche grazie alla sua lunga storia.
Reggio Calabria è stata tra le prime città italiane a entrare in contatto con gli agrumi, in particolare aranci e limoni, introdotti dalle comunità musulmane già intorno al X secolo d.C. Dopo l’anno Mille, la loro coltivazione si diffonde progressivamente sul territorio, fino a rendere questi frutti celebri in tutta Europa e simbolo di ricchezza.
Nel corso del Seicento, gli agrumi diventano protagonisti non solo delle nature morte dei più importanti artisti dell’epoca, ma anche delle tavole dei sovrani europei. Tra i loro estimatori figurava Luigi XIV, che li conobbe grazie a Francesco Procopio, cuoco italiano trasferitosi a Parigi e fondatore del Café Procope, ancora oggi considerato il più antico café del mondo, dove vennero servite anche le prime granite a base di agrumi.
Nei primi anni del 700, Giovanni Maria Farina ha creato la prima Acqua di Colonia, profumo che, come l’ha definito il suo creatore stesso, «doveva ricordare un mattino di primavera italiano dopo la pioggia, un trionfo di bergamotto, arance, limoni, pompelmi, cedri, fiori ed erbe aromatiche».
Da quel momento, non solo l’Acqua di Colonia conobbe un enorme successo, arrivando a conquistare anche Napoleone, ma il bergamotto divenne sempre più richiesto, trasformandosi in un frutto pregiato. Il suo aroma iniziò a essere utilizzato anche per profumare i tè neri, fino a diventare protagonista del celebre Earl Grey, miscelato per la prima volta dalla maison Twinings.
Considerato da molti “il profumo della felicità”, il bergamotto è, tra gli agrumi, quello che dona maggiore freschezza a contatto con la pelle. Dolce ma non eccessivo, il bergamotto dà origine a un olio essenziale molto utilizzato in profumeria, che sprigiona un aroma esperidato fresco e inebriante, ricco di vitalità.
Adatti per il giorno e la sera, i profumi al bergamotto sono ideali se si è alla ricerca di creazioni dinamiche e tonificanti, e che mettono di buon umore. Solitamente, il bergamotto è accompagnato dagli altri agrumi e affiancato, nella piramide olfattiva, da note speziate, come diversi tipi di pepi, zenzero o cardamomo, che ne enfatizzano maggiormente la briosità. Per creazioni che ricordano l’allegria e la spensieratezza dell’estate.
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