Prima della pausa feriale, Edizione spa completa la riorganizzazione societaria della cassaforte della famiglia Benetton. Prende forma, attraverso un progetto di scissione parziale, non...
Prima della pausa feriale, Edizione spa completa la riorganizzazione societaria della cassaforte della famiglia Benetton. Prende forma, attraverso un progetto di scissione parziale, non proporzionale e asimmetrica approvato il 14 luglio - e altri atti formali di queste ore di uno studio notarile milanese - il riassetto concordato per separare del tutto la traiettoria imprenditoriale e finanziaria delle componenti facenti capo a Giuliana Benetton e ai suoi quattro figli - Paola, Franca, Daniela e Carlo Bertagnin Benetton - dal controllo diretto della holding. Giuliana è la secondogenita dei quattro fratelli co-fondatori, di cui due ancora in vita.
L'operazione risponde alla volontà del ramo uscente di rendersi autonomo per gestire in modo individuale i propri family office. Contestualmente si sancisce la ferma determinazione dei rami Ricerca (Luciano e figli), Regia (eredi di Gilberto) e Proposta (Carlo) di proseguire uniti nel percorso di rifondazione e sviluppo intrapreso da Edizione nel febbraio 2022 sotto la guida del presidente Alessandro Benetton.
Il piano di 86 pagine, firmato dall'ad Enrico Laghi e dai rappresentanti delle società beneficiarie (Gianni Cinotti e Alessio Vianello), definisce la ripartizione del compendio assegnato alle quattro holding del ramo di Giuliana: Evoluzione 1 (Paola), Evoluzione 2 (Franca), Evoluzione 4 (Daniela) ed Evoluzione 11 (Carlo). Dal punto di vista tecnico-giuridico, la scissione è semplificata e priva di conguagli o nuove quote. L'architettura prevede l'annullamento senza concambio di tutte le 3.750.000 azioni di categoria "C" di Edizione, possedute dai veicoli Evoluzione in piena proprietà, nuda proprietà e usufrutto. Essendo prive di valore nominale espresso, l'annullamento della categoria "C" non ridurrà il capitale sociale della scissa, che resterà fisso a 1,5 miliardi, incrementando la parità contabile implicita delle azioni rimanenti a beneficio degli altri azionisti.
In base all'accordo, il piano prevede il trasferimento diretto alle quattro beneficiarie family holding facenti capo ai figli di Giuliana, di 4.706.251 azioni Generali (0,30%), 4.372.679 azioni Cellnex (0,64%) e 2.750.093 azioni Banca Mps (0,090%).
Le altre partecipazioniMa a parte le carte sulla scissione depositate, è stato concordato fra i quattro rami guidati dalla seconda generazioni (tra loro cugini) che Edizione conservi la facoltà di mantenere gli attuali stake quotati, corrispondendo un equivalente cash. La decisione verrà resa esecutiva entro fine 2026.
Inoltre, viene assegnato ai quattro family office un 6,25% di Edizione Property (azioni senza diritto di voto), insieme al passaggio pro-quota dei fondi di private equity con i relativi impegni di versamento (outstanding commitment). A titolo di bilanciamento, la scissione trasferisce una componente liquida di 7.829.288,94 euro - incrementabile di ulteriori 7.563.187,50 euro qualora l'atto sia stipulato prima dell'approvazione del bilancio e dividendi 2026 -, a fronte dell'accollo di passività per 42.185.033,12 euro.
A Evoluzione viene dunque riconosciuta la propria quota del valore di Edizione: il 50% genererà flussi finanziari per i beneficiari nei prossimi 4 anni fino al 30 giugno 2030, basati sui cash flow del portafoglio di investimenti; l'altro 50% è rappresentato da azioni quotate e in parte residuale da asset soggetti a valorizzazione, come quelli immobiliari.
In questa prospettiva, Edizione mantiene integra la quota del 57% in Mundys e del 55% nella piattaforma di asset management 21 Next, riservandosi di valutare prima del 2026 le partecipazioni in quotate come Avolta (23%) e Generali, e accelerando la valorizzazione degli asset non core.
A seguito del riassetto, la holding conserva integralmente la leadership sulle portfolio companies e disporrà di risorse adeguate per supportare lo sviluppo dei core asset, grazie anche all'assenza di indebitamento. Edizione si avvia così a costruire il piano strategico 2027-2030 con un assetto azionario stabile, promuovendo una crescita sostenibile in continuità con la visione industriale di lungo termine del presidente.
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