Luigi Piovano (©Musacchio, Ianniello & Pasqualini) Il Teatro Rossini torna alla città, e la Città è pronta a tornare a teatro. Dopo circa 3 anni dalla devastante alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna e la città di Lugo, tra i centri più disastrati, nel maggio 2023, il Teatro Rossini di Lugo, il più antico della regione, ...
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Luigi Piovano (©Musacchio, Ianniello & Pasqualini)
Il Teatro Rossini torna alla città, e la Città è pronta a tornare a teatro. Dopo circa 3 anni dalla devastante alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna e la città di Lugo, tra i centri più disastrati, nel maggio 2023, il Teatro Rossini di Lugo, il più antico della regione, viene finalmente restituito alla sua cittadinanza grazie al lavoro del Raggruppamento temporaneo di professionisti incaricato del restauro, capitanato dall’architetto Sanzio Castagnoli. Sono passati 40 anni dal primo, “storico”, restauro filologico del Teatro a cura dell’architetto Pier Luigi Cervellati, che fece scuola in materia di recupero di teatri “all’italiana”.
Il Teatro Rossini di Lugo, dopo essere stato invaso da oltre un metro e mezzo d’acqua e fango durante l’alluvione del maggio 2023, è stato al centro di un complesso intervento di restauro. I lavori sono stati finanziati in gran parte grazie a donazioni giunte in primis attraverso la campagna “Un aiuto subito” promossa da La7 e il Corriere della sera, unitamente alla donazione Cari Forlì, di Reale Mutua, oltre alla raccolta fondi “Gofundme”, promossa dal Teatro e grazie al contributo di numerosissime altre fondazioni bancarie, associazioni culturali, persone private, per un totale di quasi 1,2 ml di euro.
Per poter completare i lavori necessari alla messa in sicurezza futura dell’edificio – in particolare l’installazione di porte stagne al piano terreno – e per finalizzare il recupero della buca dell’orchestra, in linea con i moderni requisiti di sicurezza e operatività, quindi con la meccanizzazione elettrica della buca d’orchestra, si rende utile il reperimento di ulteriori risorse, ai fini del quale la raccolta fondi su Go Fund Me resta aperta.
I lavori di ripristino svolti a oggi, con l’apporto di diverse ditte specializzate, e in particolare attraverso la perizia del conservatore di beni culturali Michele Pagani, hanno riguardato le strutture e superfici, con il recupero degli intonaci danneggiati dall’umidità, il rifacimento dei pavimenti della platea, del palcoscenico e della buca d’orchestra, degli stucchi presenti nella platea e delle porte interne in legno e decorate poste al piano terra e nella platea; le pavimentazioni, con il restauro del pavimento della platea e del pavimento delle zone del vestibolo e del foyer; gli arredi, con il restauro delle 161 sedute della platea, un elemento simbolico del precedente restauro degli anni ’80 curato dall’architetto Pier Luigi Cervellati, totalmente sommerse dall’acqua e con la sostituzione del bancone biglietteria; oltre agli infissi esterni, gli impianti elettrici, idraulici e di e sicurezza, il rifacimento degli impianti e l’implementazione di nuove misure di prevenzione contro l’umidità di risalita, il totale risanamento degli spazi comuni.
L’inaugurazione
L’emozionante percorso di ricongiungimento della comunità e del pubblico con il luogo che hanno fortemente contribuito a far risorgere raggiunge l’acme nei giorni della doppia inaugurazione del teatro, lunedì 19 martedì, con replica martedì 20 ottobre (ore 20.30). Protagonisti musicali delle serate, gli Archi di Santa Cecilia, l’ensemble d’archi della blasonata Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, e Luigi Piovano, nella doppia veste di direttore e violoncellista solista (biglietti in vendita in Teatro, a partire dal 3 ottobre).
Il programma musicale inaugurale è stato cucito su misura per raccontare l’epopea di una rinascita. L’apertura è affidata all’espressività vocale dell’Aria in do maggiore di Nicola Porpora, che lascia presto spazio alla luminosità solare e all’elegante virtuosismo del celebre Concerto in do maggiore per violoncello e orchestra di Franz Joseph Haydn. La seconda è un omaggio al nume tutelare al teatro, Gioachino Rossini, con le Sonate a quattro n. 1 in sol maggiore e n. 6 in re maggiore, composti dal genio pesarese a soli dodici anni, nell’estate del 1804, proprio durante i suoi anni di formazione nel lughese. Infine, la chiusura, sulle note della Sonata n. 6, “La tempesta”, inneggia all’arte che descrive, affronta e infine supera lo scatenarsi degli elementi, esorcizzando l’alluvione e celebrando la vittoria della bellezza.
Gli eventi celebrativi prevedono inoltre, nei mesi di novembre e dicembre 2026, un ciclo straordinario di visite guidate su prenotazione che, sotto il cappello Il Teatro Ritrovato, potranno rispondere a una profonda necessità sociale: permettere ai cittadini di riappropriarsi fisicamente, passo dopo passo, del proprio “luogo dell’anima”; una macchina teatrale di cui potranno finalmente conoscere i segreti – dai dedali del sottopalco, alle vertigini del graticcio, ai laboratori della sartoria e alla storica sala danza, in un viaggio dietro le quinte che mostrerà il teatro come un organismo vivo e pulsante (info disponibili a partire da ottobre sul sito del teatro).
Le stagioni
La stagione concertistica in abbonamento prende avvio il 21 dicembre 2026 con “Luce d’inverno. Musica italiana per il tempo di Natale”, serata solenne e intima affidata ai Cameristi della Scala. Il programma intreccia capolavori e pagine meno note di autori Sei e Settecento italiano, tra cui Corelli, Vivaldi, Antonacci, Manfredini e Geminiani. Nel 2027 si prosegue il 21 gennaio con il Concerto lirico rossiniano dei giovani Toscanini Academy, una serata che nasce dalla collaborazione del Teatro di Lugo con l’iniziativa formativa promossa dalla Fondazione Toscanini di Parma. Il 27 febbraio arriva l’Orchestra Cherubini diretta da James Conlon. Il 18 marzo, con “Stravaganze e follie”, percorso monografico su Vivaldi ritornano a Lugo I Virtuosi Italiani, concertatore e solista Alberto Martini. Chiude il 16 aprile “MY WAY”, omaggio a Miles Davis e Frank Sinatra, interpretato dalla Toscanini Academy Big Band diretta da Beppe Di Benedetto con la voce di Alan Scaffardi e la tromba di Andrea Tofanelli.
Nomi tra i più prestigiosi e interessanti della scena teatrale italiana anche per la nuova Stagione di prosa, che si apre (giovedì 12 novembre ore 20.30) con Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli, in scena con un classico del teatro contemporaneo, Rosencrantz e Guildenstern Sono Morti di Tom Stoppard, con la regia di Alberto Rizzi (in replica anche il 13 e 14 ore 20.30 e domenica 15 ore 16.00). Teatro contemporaneo – questa volta statunitense – anche con Elio De Capitani, regista e interprete, di Erano tutti miei figli di Arthur Miller (11 e 12 dicembre ore 20.30 e domenica 13 ore 16.00 e 20.30). Attinge alla drammaturgia britannica Pierfrancesco Favino, regista dell’adattamento italiano di People, Places & Things, il pluripremiato testo teatrale di Duncan Macmillan; protagonista Anna Ferzetti (dal 7 al 9 gennaio ore 20.30 e domenica 10 ore 16). Dal testo della scrittrice francese Yasmina Reza, Tre Variazioni della Vita, con la regia di Luigi Saravo; protagonisti l’attore e comico Ugo Dighero e Mariangeles Torres (5 e 6 febbraio ore 20.30 e domenica 7 ore 16.00 e 20.30). In Molière – l’arte della beffa Alessio Boni, interprete e, insieme a Roberto Aldorasi e Marcello Prayer, anche regista, propone viaggio nella Parigi del Seicento, per scoprire la vita comica e spietata di Molière (dal 18 al 20 febbraio ore 20.30 e domenica 21 ore 16.00), Il mondo teatrale è al centro anche della irresistibile e pluripremiata commedia di Michael Frayn, Rumori Fuori Scena, per la regia di Massimo Chiesa (9 e 10 aprile ore 20.30, e domenica 11 ore 16 e 20.30). In occasione del giorno della memoria, fuori abbonamento, il pluripremiato Se Questo è Levi, performance sull’opera di Primo Levi dei Fanny & Alexander, con Andrea Argentieri, regia di Luigi De Angelis. (mercoledì 27 gennaio ore 20.30, e ore 11 per le scuole). Gli incontri del Rossini offrono momenti di conversazioni e confronto con gli interpreti e registi ospiti della rassegna, in collaborazione con l’Associazione Amici del Teatro Rossini (il sabato pomeriggio, ore 17.30).
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